La pubblicazione sul Portale dell’Automobilista (clicca qui per il link diretto) del chilometraggio rilevato durante la revisione ministeriale ha generato malumori tra i fruitori del servizio: perchè tante incongruenze? Prima di procedere è bene leggere i seguenti articoli che illustrano nel dettaglio i trascorsi:

  1. Revisione auto: sparisce lo storico dei chilometri, una beffa (24/05/2017)
  2. Chilometraggio ultima revisione: dato attendibile? (28/8/2017)
  3. Il “revisiore” non certifica il chilometraggio (8/11/2017)
  4. Ritorna lo storico dei chilometri: guai per molti commercianti di auto (26/04/2018)

Ricapitolando in breve:

  • La certificazione assoluta del chilometraggio è impossibile ma, con una serie di documenti (tra cui il riscontro dal Portale dell’Automobilista), si può avvalorare o meno l’ipotesi di veridicità del dato.
  • Il dato viene trascritto manualmente dall’ispettore (operatore che esegue la revisione) dopo la lettura visiva dell’odometro.
  • Il dato è soggetto ad errore umano, pertanto non ha valenza legale.
  • La raccolta dati è stata avviata ufficialmente nel corso del 2015. Prima di tale data viene riportato il valore di percorrenza “0”.
  • La circolare Prot. Ru. 10160 del 9/05/2017 (clicca qui per visualizzarla) rammenda ai centri di revisione l’importanza della raccolta dei dati.
  • Si può parlare con buona probabilità di chilometri scalati solo nei casi di revisione anticipata* (e incongruenza del dato naturalmente).

(*)Prima del 23/04/2018 sul Portale dell’Automobilista erano disponibili solo i dati dell’ultima revisione effettuata. I commercianti di auto truffaldini, per cancellare ogni traccia della manomissione dell’odometro, facevano eseguire una revisione anticipata (con il “nuovo chilometraggio”) per sovrascrivere sul Portale dell’Automobilista i dati precedentemente pubblicati.

Come si può pretendere la corrispondenza dei dati nel paese in cui più del 50% delle auto usate in vendita ha i chilometri scalati? (fonte A.Bellucci-Non prendermi per il chilometro) Tuttavia, come di consueto, piuttosto che prendere atto di una gravissima situazione diffusa su tutto il territorio, si preferisce soffermarsi sulle piccolezze additando la categoria più debole. -Qualcosa non torna?Tranquilli, è colpa gli operatori che inseriscono i chilometri a caso!-  Come facilmente prevedibile, i promotori di tale fake news sono i commercianti di auto a cui molto probabilmente non piacerà questa statistica** (immagine di sotto):

(**) Sondaggio rivolto agli ispettori iscritti al gruppo Facebook di assistenza “Centro Revisioni Auto e Moto – Responsabili Tecnici di tutta Italia“.

Come si evince dall’immagine, il 98,7% degli operatori dichiara di partecipare professionalmente alla rilevazione dei chilometraggi, aggiungendo che il valore “0” viene utilizzato solo per i veicoli sprovvisti di odometro. Applicando i dati dell’indagine su scala nazionale, si può affermare che sono un centinaio di centri di revisione inserisce arbitrariamente la percorrenza (su 8807 al 30/4/2018- fonte Osservatorio Revisione Veicoli), un dato grave, ma allo stesso tempo statisticamente trascurabile.

Tralasciando operatori poco professionali e palesi manomissioni dell’odometro, i casi di discrepanza con il Portale dell’Automobilista sono ancora molti, troppi. L’opinione pubblica si scatena: –è così difficile trascrivere correttamente un numero?- L’immagina sottostante riporta tre possibili cause di equivoco, senza considerare che le strumentazioni di bordo diventano sempre più futuristiche e meno intuitive anno dopo anno (trip A – trip B – Km service ecc…).

  1. Impercettibile guasto al display.
  2. Odometro a 5 cifre: ogni 100.000Km di percorrenza si azzera (si trascrive ciò che si legge, senza interpretazioni).
  3. Sistema metrico errato.

Nel tentativo di salvaguardare gli automobilisti vittime degli errori di trascrizione, l’Associazione ICC (associazione degli ispettori addetti alla revisione) contatta tramite mail il CED (centro elaborazione dati del Ministero dei Trasporti):

La risposta ufficiale non è mai sopraggiunta, ma nei giorni successivi è stato emesso dal Ministero dei Trasporti il Decreto Dirigenziale 211 (clicca qui per il link diretto) che introduce la nuova etichetta (immagine di sinistra) da apporre alla carta di circolazione riportante la percorrenza. Nel caso di contestazione immediata del chilometraggio (termine massimo ore 19:00 del giorno di esecuzione del controllo), il centro di revisione potrà richiedere con prassi ancora da definire la sovrascrittura del dato pubblico con ristampa dell’etichetta. Diversamente, sebbene rimarrà traccia indelebile dell’errore sul Portale, l’automobilista potrà tutelarsi con la dichiarazione prodotta dell’ispettore del centro di revisione, un documento legalmente molto rilevante da non sottovalutare.

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  • Alfonso ha detto:

    Buongiorno ho comprato un auto dopo averla comprata me ne sono accorto che anziché una 2007 era una 2006.Facendo un controllo sul portale automobilisti me ne sono accorto che al momento del collaudo segnava 191000 mila km invece sul contachilometri ne portava 121000.Facendo controllare la centralina auto da un tecnico si trova con i km Come devo risolvere grazie

  • Gianluca ha detto:

    Buona sera lo scorso anno giugno º fatto la revisione ma dopo natale mi sononaccorto che avevano sbagliato a trascrivere i miei km reali e ne hanno messi 60 km in più.mi hanno fatto un foglio che hanno sbagliato a trascrivere.e si sono presi la colpa dato che e stato un loro errore.ma ora come faccio a farmi rimettere i km giusti nei portarli??perché se vorrei vendere la macchina mi farebbero storie??grazie per l’attenzione

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, purtroppo non c’è modo di rettificare il chilometraggio registrato sul Portale dell’Automobilista, ma non si preoccupi, con la revisione successiva (Giugno 2020) il dato verrà sovrascritto.

  • Francesco di Rienzo ha detto:

    Buon giorno, io ho lo stesso problema ma di gravità maggiore…credo.

    Sulla macchina di mia mamma, che percorre pochissimi km all’anno (circa 3 mila), nel 2017 è stata fatta la revisione e, per errore sono stati segnati invece che 52 mila km…152 mila km! Me ne sono accorto in quanto un signore a cui vorremmo venderla ha fatto una verifica e ha visto on line che l’auto all’ultima revisione aveva tutti quei km. Io credo che il tecnico abbia sbagliato in quanto l’auto è del 2003 e ovviamente sembra strano (ma è vero!) che abbia quei pochi km (anche perchè l’auto è stata acquistata nuova e l’abbiamo sempre posseduta noi). Quindi quando li ha trascritti, vedendo quest’auto vecchia, magari tra una parola e l’altra, ha sbagliato. Inoltre io me ne sono accorto solo ora anche perchè sul talloncino adesivo sul libretto non c’è scritto il chilometraggio rilevato… Come posso fare a questo punto? a settembre dovrò fare un’altra revisione… mi accuseranno di aver scalato i km, quando vedranno il chilometraggio registrato precedentemente? ovviamente l’auto ha un valore molto più basso, come posso fare?

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno,
      mi dispiace per l’accaduto ma il dato sul Portale dell’Automobilista non può essere modificato in alcun modo. Non voglio mettere in dubbio la buona fede di quello che scrive, ma per affermazioni del genere ci vogliono prove concrete a conferma della sua ipotesi, anche perchè è veramente difficile che un tecnico si ricordi del suo veicolo dopo oltre un anno e mezzo. Ad ogni modo, tralasciando questa breve considerazione, può farsi rilasciare un documento su semplice carta intestata dal tecnico in cui vengono ammesse le responsabilità e l’incongruenza dei km, documento che potrà mostrare in caso di vendita del veicolo e alla revisione successiva in cui i km rilevati sovrascriveranno i precedenti cancellando ogni traccia dell’equivoco. Spero di essere stato sufficientemente chiaro, se ha altri dubbi sono a disposizione.

  • Francesco di Rienzo ha detto:

    Grazie della risposta.
    Una sigra di 75 anni con la sua lancia Y del 2003 non credo voglia truffare ne lo stato ne l’acquirente.
    Avrei altre domande:
    1)Ma il tecnico che farà la nuova revisione vedrà il vecchio errato inserimento del chilometraggio?
    2) rimane una storia dei chilometri rilevati?
    3) inoltre il tecnico del centro revisioni da cui mi servo mi sembra anche che sia cambiato per cui non credo che mi firmerà un foglio di responsabilità. Che ne sa lui di quello che ha fatto il precedente tecnico (ammesso anche che il precedente tecnico a distanza di quasi 2 anni si sarebbe ricordato del disguido…non credo…non si sarà nemmeno accorto sul momento)?
    4)se non facciamo niente e andiamo alla revisione alla revisione con quasi 100 mila km di meno, il nuovo tecnico mi revisiona ugualmente l’auto? o non me la revisiona?
    5) come mai sul talloncino del libretto non ho indicati i chilometri? se lo avessi avuto avrei potuto contestare l’inserimento, invece non ho visto e potuto controllare nulla.

    Mi sembra di capire che sono in un gran casino….Mi dia un consiglio su come agire…anche perchè ho letto che ci sono pene asprissime per chi scala i km (cosa che mia mamma non ha fatto….) Grazie.

    • Diego Brambilla ha detto:

      Una piccola premessa Francesco, prima di risponderle in ordine ai cinque punti. Come possiamo ambire ad un sistema chiaro, sicuro ed affidabile per l’utente finale se con una semplice ipotesi legata al buon senso pretendiamo la modifica di una certificazione? Non è una provocazione e comprendo la sua buona fede, ma purtroppo non è sufficiente ad arrivare dove vuole.
      1) Il tecnico che effettuerà la nuova revisione riceverà un messaggio di errore dal software gestionale nel caso i km inseriti sono inferiori rispetto a quelli precedentemente rilevati, ma è libero di procedere con la revisione ministeriale in quanto il suo compito è semplicemente quello di registrare il dato, nulla di più. Le consiglio, per sicurezza, di informare il tecnico che dovrà eseguire la revisione della situazione in quanto le Motorizzazioni di alcune provincie hanno dato disposizione differenti.
      2)Lo questione dello “storico dei chilometraggi” è lunga da affrontare ed è spiegata perfettamente nei vari articoli del blog nella categoria “chilometri revisione”. Per farla breve, nel suo caso non rimarrà alcuno storico e con la revisione del Marzo 2019 sovrascriverà il dato “erroneamente” inserito.
      3)La vedo veramente grigia…
      4)Ho risposto nella 2)
      5)I chilometraggi sull’etichetta di revisione sono una novità del 2018 introdotto appunto per consentire all’utente la contestazione immediata in caso di errore.

      Per concludere, il mio consiglio è in primis di provare ad ottenere la certificazione del tecnico che ha inserito erroneamente il chilometraggio, altrimenti parli col tecnico che dovrà eseguirle la revisione questo mese…se lei è in buona fede una soluzione si troverà.
      P.S. Cambi centro revisioni! Sbagliare è umano, ma saper rimediare ai propri errori è il minimo che deve fare un’impresa seria.

  • Luciano ha detto:

    problema simile ad altri precedenti. Macchina unico proprietario KM. reali attuali 39 mila, sul portale alla 1^ revisione del 2017 KM. 94,000. Il concessionario che ha ritirato la macchina data in permuta richiede il rimborso di parte del minor valore ricavabile per effetto del chilometraggio riportato sul portale. Sulla macchina era montato il GOS per l’assicurazione e dimostra nell’ultimo biennio una percorrenza di circa 5-6 mila Km. annui. Il revisionatole che conosce la macchina è disposto a rilasciare dichiarazione e a sottoporre nuovamente e gratuitamente a revisione la vettura. Il concessionario è scettico perché dice che rimane visibile il dato dei 94 mila km e l’aggiornamento peggiorerebbe la situazione. Leggendo alcune vs. risposte sembra che il nuovo chilometraggio sovrascriva il precedente. Domanda: esiste una procedura per chiedere la rettifica del dato ? oppure la nuova revisione sovrascrivere veramente la precedente senza lasciare traccia. Grazie

  • Veronica ha detto:

    Buonasera.. ho acquistato una moto da un concessionario che la vendeva per un privato.. sono andata a trascrivere la targa sul portale.del Pra per vedere i km effettivi e mi dava che l ultima revisione è stata fatta nel 2014 e i km segnano 0. La.moto è immatricolata del 2001.. e attualmente mostra 27000 km.. come faccio a sapere pa.verita?

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno Veronica, nel 2014 non venivano rilevati i chilometri durante la revisione ministeriale, quindi il valore “0” che vedi è una sorta di messaggio di errore.

  • Giorgio ha detto:

    Salve sto valutando l’acquisto di un motociclo ma mi dice che nel 10/2014 aveva 26000km ma adesso il contachilometri ne segna 16000km . Può darsi che questa incongruenza sia causata dal fatto che la revisione in cui sono stati segnati i chilometri sia stata fatta nel 2014?.
    Cordiali saluti.

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno Giorgio, nel 2014 era facoltativa la rilevazione dei chilometraggi, quindi il dato non costituisce certificazione. I “numeri tondi” comunque fanno pensare ad inserimenti spannometrici se non totalmente causali non dia troppo credito al valore riportato e si concentri sul veicolo. Buon acquisto e saluti

      • Leo ha detto:

        Quindi a partire da che anno queste certificazioni hanno validita? Nel senso una revisione fatta nel 2016 ha validita?

  • Franco ha detto:

    Buongiorno il solo display della mia harley davidson si è bruciato e non segnala più i chilometri. per il resto è perfettamente funzionante. Posso effettuare ugualmente la revisione? il nuovo contachilometri costa oltre gli 800€

  • Andrea Festi ha detto:

    Buongiorno ho acquistato un Audi nel mese di Aprile 2019 da un privato il quale ha mi ha informato che la macchina era appena stata revisionata con tanto di certificato. La porto successivamente in Audi per un tagliando completo e faccio controllare le sospensioni che mi sembrano giù di tono.Diagnosi Audi: la macchina è completamente senza ammortizzatori finiti quindi da sostituire. comè possibile che una settimana prima questa macchina abbia passato indenne la revisione?Le sospensioni sono un controllo facoltativo o obbligatorio?io sò molto bene com’e andata la manovra…e quindi chiedo se ci sono gli estremi per muoversi legalmente?
    Grazie per l attenzione

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, la risposta è ASSOLUTAMENTE Sì! La revisione ministeriale è un controllo relativo alla sicurezza del veicolo e nel caso di esito “regolare” anche il sistema sospensioni DEVE essere in ordine. Non è così? Probabilmente la revisione è stata fatta in maniera approssimativa col rischio di mettere a repentaglio la vita dell’automobilista per interessi personali…direi che è un buonissimo motivo per sporgere denuncia, almeno forse qualcosa cambierà in questo settore dimenticato dallo Stato. Unico punto a favore del centro revisioni è la modalità con cui viene eseguito il test-sospensioni, ovvero senza strumento dedicato: sta tutto alla bravura (o all’onestà) del tecnico che ha eseguito il controllo. Le variabili sono molte, ma prima sarebbe utile capire l’effettivo stato di questi ammortizzatori e la relativa potenziale pericolosità.

  • antonio ha detto:

    Al mia Nissan Serena targata PG792205 in sede di revisione è stato inserito un numero di chilometraggio leggermente diverso da quello effettivo ovvero 179941 anzichè 174941. Niente di rilevante se non per il piccolo fatto che percorro con detta auto, iscritta nei registri delle auto d’epoca,poche centinaia di chilometri l’anno e quindi alle prossime revisioni il contachilometri segnerà un chilometraggio inferiore a quello reale.

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buonasera, le possibilità sono due:
      a) La revisione è stata eseguita ante 1/6/2018 – Nessun problema, con la revisione successiva il dato verrà sovrascritto
      b) La revisione è stata eseguita post 1/6/2018 – Lei ha controfirmato per accettazione sulla domanda di revisione il chilometraggio rilevato dall’ispettore, quindi è complice dell’errore e non c’è nulla da fare.
      In realtà c’è una terza opzione: non ha firmato nulla nel centro revisioni? C’è qualche irregolarità.

  • Sergio cerruti ha detto:

    Buonasera, il mio problema riguarda un’auto di 26 anni acquistata da me nel 2005 con 129793 chilometri(li ricordo perfettamente!) . Oggi in sede di revisione (dopo aver speso una discreta cifra per sistemare alcuni difetti e passare la revisione, cosa che sarebbe avvenuta in quanto perfettamente in regola) è risultato dal portale dell’automobilista un chilometraggio di otre 190 mila km a fronte dei 145 mila effettivi (è storica ed è la terza macchina, la uso esclusivamente io e pochissimo). Morale:il centro revisioni mi ha indirizzato in motorizzazione per cercare di spiegare l’incongruenza e chiedere a loro di effettuare la revisione. Aggiungo che la precedente revisione datata luglio 2017 non indicava ancora il chilometraggio sul tagliandino adesivo e io purtroppo non ho mai controllato sul portale dell’automobilista. A questo punto che fare? La revisione scade fra 4 giorni….

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, a quando risale la revisione ministeriale precedente?

      • Sergio cerruti ha detto:

        Buonasera, la revisione precedente risale a luglio 2017, esito regolare e tagliandino applicato sul libretto ma ancora senza indicazione del chilometraggio. Il centro revisioni in cui mi sono recato mi ha “rimbalzato” in motorizzazione per chiedere a loro come comportarmi ed eventualmente effettuare la revisione sempre se (testuali parole dell’operatore che mi ha rifiutato) “non mettano in dubbio la mia buona fede”…

        • Sergio cerruti ha detto:

          Basandomi su quanto letto nelle risposte precedenti il centro revisioni avrebbe potuto semplicemente indicare il chilometraggio corretto anche se inferiore al precedente? E quindi potrei risolvere il problema facilmente cambiando centro revisioni? Grazie in anticipo per l’attenzione e i consigli

          • DIEGO BRAMBILLA ha detto:

            Tutte le rilevazioni pre-1° Giugno 2018 vengono sovrascritte dalla revisione successiva e non compariranno in nessuno “storico”. Il centro revisioni non ha alcun titolo per non eseguirle la revisione ministeriale.

  • Angelo ha detto:

    Salve,ho un problema con il contakilometri che non funziona e devo sostituirlo con un altro usato nella mia ultima revisione sono segnati 155 mila kilometri se trovo qualche contakilometri con meno kilometri come posso fare per regolarizzare i kilometri dall ultima revisione fatta

  • Francesca Pignatelli ha detto:

    Buona sera sto acquistando un auto e sul portare per vedere la revisione risulta che ad aprile 2019 il chilometraggio del auto è di 10 mila km adesso l’auto ne ha 61 mila mi sembra esagerato percorrere tutti questi km in pochi mesi.ho contatto il venditore e ho chiesto come fosse possibile e lui mi ha risposto che ce stato un eerrore come posso fare per vedere se l’auto è stata scalata di km? Grazie

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, la sua perplessità è condivisibile, ma non ci sono strumenti per capire se c’è stato un errore di inserimento o si tratta di truffa. Provi con le fatture delle manutenzioni ordinarie/straordinarie, ma attenzione che molte vengono falsificate.

  • Alessandro ha detto:

    Salve, nell’articolo viene detto che il chilometraggio riportato sul portale non ha valore legale perchè soggetto ad errore umano.
    E’ documentato da qualche parte questo?
    Grazie

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buonasera, le cose sono cambiate dal 1° Giugno 2018: dopo la revisione ministeriale il cliente deve controfirmare il chilometraggio rilevato dall’ispettore e quindi il dato diventa certificazione rilevante e fini legali.

  • Alessandro ha detto:

    Salve, anche io ho un problema relativo all’errata trascrizione dei Km.
    revisione fatta a marzo 2018. Km reali 100572, il tecnico segna 120572, io ne sono all’oscuro.
    settembre 2019 ho lasciato la macchina in vendita ad un concessionario. i km veri sono 107128. un acquirente lascia un acconto, poi controlla sul portale e trova il valore più alto. Al che ha subito chiamato l’avvocato.
    Io ho contattato il centro revisioni, che ha trovato la pratica, con la fotocopia del libretto su cui era riportato il valore corretto, e ha scritto 2 righe ammettendo di avere trascritto male.
    L’acquirente già parla di danni moralli e risarcimenti vari (ha versato in realtà solo 300 euro di caparra)
    Nell’articolo si dice che questa rilevazione non ha valore legale, questo è documentato da qualche parte?
    Se io facessi adesso una nuova revisione risulterebbe anticipata, quindi anche se andasse a sovrascrivere il vecchio dato, ormai sembrerebbe ancora più sospetta.

    • Diego Brambilla ha detto:

      Tutte le revisioni antecedenti al 1° Giugno 2018 vengono sovrascritte dalla successiva e se ne perde ogni traccia, quindi può tranquillamente risolverla così per questa volta. La dichiarazione firmata da parte dell’ispettore che ha eseguito l’errore vale più di qualsiasi “Portale dell’Automobilista”, ha valore di autocertificazione, quindi può stare tranquillo.

  • gianni ha detto:

    L’anno scorso ho sostituito l’odometro guasto con uno nuovo;lunedì scorso ho fatto revisionare la mia auto con esito positivo ma il revisore non ha certificato i km sul nuovo odometro (1.300) bensì i km della revisione del 2018 (75.000).Cosa fare?

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, il “revisiore” (ispettore) è tenuto a certificare quanto legge sull’odometro. La dichiarazione di sostituzione dell’odometro serve unicamente per dimostrare l’incongruenza chilometrica e viene allegata al referto ufficiale.

  • Gianluca ha detto:

    Buona sera io ho fatto revisione il 19 / 6/18 e mi e stato messo un chilometraggio sbagliato…io avevo un foglio con i chilometri certificati a 135mila e loro hanno scritto 198mila…dopo mi hanno fatto un foglio che avevano sbagliato a scrivere i chilometri pra se faccio la revisione che succede??

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno,
      tenga tutte le documentazioni e le fornisca ai tecnici prima della revisione ministeriale.

      • Marco ha detto:

        Salve buonasera
        Sto per acquistare una moto usata la moto segna 65000 km circa, su libretto ultima revisione positiva risulta nel 2016, allora ho fatto la visura revisioni nel portale automobilista e risulta ultima revisione del 2016 con 102000 km in precisi.
        Ora la moto funziona ed è in buono stato, se la comprassi dovrei fare la revisione ma adesso risultano meno km del 2016 se pure il tecnico mi passa la revisione non è che ad un controllo di polizia risulta e mi fanno la multa? Grazie Marco

        • Diego Brambilla ha detto:

          Buongiorno, non è compito dell’ispettore trarre conclusioni relative alla discrepanza chilometrica. Semmai dovesse verificarsi, l’ispettore chiede all’utente la dichiarazione di effettiva sostituzione/riparazione dell’odometro, l’unica giustificazione per l’azzeramento dei km. Se la dichiarazione non è presente per qualsiasi motivo, l’ispettore inserisce il nuovo chilometraggio e la revisione procede normalmente. Per tranquillizzarla, la informo che la revisione con con 102.000km è antecedente a Giugno 2018, quindi verrà sovrascritta (cancellata) da quella che effettuerà ora.

  • Ylenia ha detto:

    Salve, oggi ho avuto la curiosità di controllare il libretto, e ho notato che nel tagliandino della revisione alla voce km al posto di 40.184 c’è n’erano segnati 401184 km..
    L’unica cosa è che me ne sono accorta dopo due mesi da quando è stata effettuata la revisione.
    Volevo sapere cosa succede? Cosa posso fare?.. La prossima revisione sarà il 30/08/2022. Grazie.

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buonasera, purtroppo il chilometraggio, in caso di errore, può essere rettificato solo il giorno stesso della revisione. Le ricordo che la responsabilità è anche sua: non ha controfirmato il dato rilevato sui documenti della revisione come previsto dalla normativa? Ad ogni modo, si rechi al centro di controllo e chieda una dichiarazione su carta intestata da parte dell’ispettore nella quale si descrive l’accaduto. Una copia la tenga sempre con sé, mentre la fotocopia la fornirà all’ispettore le in occasione della revisione del 2022, almeno la discrepanza sarà giustificata.

  • Pietro Ligorio ha detto:

    Buongiorno, mi trovo in una situazione come quelle lette sopra. L’operatore ha inserito circa 40 mila km in piu’ ed io non mi sono accorto subito. Ora chiedo, oltre a tentare di farsi rilasciare una dichiarazione dall’operatore sarebbe possibile rivolgersi alla Concessionaria ufficiale che leggendo la centralina possa certificare i km reali ed utilizzare tale certificazione come prova? Grazie.

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buonasera, riesce a quantificarmi il suo “subito”? Se si fosse accorto in giornata i chilometri potevano essere rettificati al Portale dell’Automobilista e si sarebbe persa ogni traccia dell’errore. Diversamente, una carta intestata con la dichiarazione dell’ispettore è più che sufficiente, ha valore legale e direi che fa il caso suo. La certificazione dei km tramite centralina lasciamole nei discorsi dei migliori bar di paese.
      Un saluto

      • Pietro Ligorio ha detto:

        me ne sono accorto dopo alcuni mesi, guardavo sul sito per curiosita’. provero’ a sentire l’ispettore anche se lui potrebbe insinuare che io nel frattempo abbia scalato i chilometri. Per quanto riguarda i km nella centralina, una volta la concessionaria ufficiale mi disse che loro leggendo la centralina possono accorgersi delle alterazioni del contachilometri.

        • Diego Brambilla ha detto:

          Con tutto il rispetto, ma se in qualità di ispettore dovesse presentarsi un cliente A DISTANZA DI MESI accusandomi senza nessuno straccio di prova di aver sbagliato ad inserire il chilometraggio, di certo non emetterei nessuna dichiarazione. Anzi, probabilmente mi incazzerei, e non poco. Ciò che più mi puzza è questo ritardo di “alcuni mesi”. Le opzioni, rimanendo nella sfera della buona fede, sono due: 1) Ha firmato i documenti della revisione senza leggere i km rilevati dall’operatore 2) Non ha firmato alcun documento, ed in questo caso il centro di controllo è in difetto e passibile di denuncia in quanto potrebbe aver falsificato la sua firma. Poi vi è una terza opzione, in malafede, ovvero il suo tentativo di raggirarmi convincendomi ad emettere una falsa dichiarazione per coprire un ringiovanimento dell’odometro. Di certo non è il suo caso, ma senza prove (salvo errori palesi) è sempre l’ipotesi più plausibile.

  • Federico scarpa ha detto:

    Nel talloncino apposto sul libretto a giugno 2019 il chilometraggio è giusto , 50 mila km , mentre sul portale risultano 15 mila km. Come è possibile?

    • Federico scarpa ha detto:

      Dimenticavo. La data sul portale è maggio 2019 invece di giugno. Ho ripetuto l’interrogazione perché pensavo di aver messo un’altra targa , ma no, era giusta.

      • Diego Brambilla ha detto:

        Buongiorno. Provi a verificare nel servizio “verifica revisioni effettuata” e non “verifica ultima revisione”. Dovrebbe vedere entrambe le revisioni essendo posteriori al giugno 2018. Diversamente, quella che non vede è falsa.

        • Federico scarpa ha detto:

          No. Che sia sbagliata quella che vedo è un fatto. La mia vespa aveva 50mila km nel 2019, non 15 mila ( fatto confermato dal valore riportato sul libretto ). Mi chiedevo solo che tipo di errore era stato commesso. Verosimilmente quelli sono i dati di un altro motociclo.

  • David ha detto:

    Buongiorno, ho acquistato un’auto da un privato…successivamente mi accorgo che la revisione del 2019 aveva 199000 km mentre l’altra effettuata dopo 1 anno, precisamente nel 2020 aveva 115000 km, l’errore non è di trascrizione dei km, cosa che poteva suscitare il dubbio all’ispettore della revisione è il fatto di anticipare la revisione come consuetudine vuole per scalare i km, vedi condanne. In questo caso chi ha la colpa oltre al rivenditore?

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, purtroppo il centro di revisioni non ha alcuno strumento per tutelare l’automobilista in quanto se viene richiesta la revisione tramite gli appositi moduli, c’è l’obbligo di effettuarla. Il compito dell’ispettore è quello di registrare un dato, non certo di giudicare eventuali – e molto probabili – truffe.

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