GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) e CNG (Compressed Natural Gas), impropriamente chiamato “metano”, sono due combustibili alternativi alla benzina impiegati per l’autotrazione sin dagli anni 40′ (foto di destra), ma diffusi su larga scala nel ventunesimo secolo grazie al basso costo ed al minor impatto ambientale rispetto ai più comuni derivati del petrolio. Le proprietà simili rendono i tre carburanti interscambiabili sulla maggior parte dei propulsori ad accensione comandata, tanto che alcuni veicoli hanno una doppia alimentazione alternata pur avendo un unico motore: si tratta delle auto bifuel (o bivalenti-bicarburante), il primo esempio di utilizzo di combustibili non convenzionali. Gli impianti GPL/CNG aftermarket venivano – e vengono tutt’ora – installati sui veicoli nati a benzina principalmente per abbattere i consumi, ma negli ultimi 20 anni sempre più case automobilistiche hanno cavalcato questa tendenza immettendo sul mercato vetture bivalenti svincolando l’automobilista dagli oneri dell’eventuale trasformazione. L’ultima novità in materia è il veicolo monofuel (o monovalente-monocarburante), la risposta green alle norme antinquinamento sempre più stringenti grazie all’impiego di propulsori ottimizzati alla combustione di miscele gassose, in particolare CNG.

Per definizione, «Un veicolo è considerato monocarburante» se, dopo l’operazione di trasformazione, è concepito essenzialmente per funzionare in permanenza a GPL o a GNC, ma può ancora avere un sistema a benzina per le situazioni di emergenza con una capacità del serbatoio della benzina non superiore a 15 litri. «Un veicolo è considerato bicarburante» se, dopo l’operazione di trasformazione, è dotato di un impianto di stoccaggio del gas e di un impianto separato di stoccaggio della benzina, con una capacità superiore a 15 litri, ed è concepito per funzionare utilizzando un solo carburante per volta. L’impiego contemporaneo di entrambi i carburanti è limitato nella quantità o nella durata (2.2.3/2.1.4 del Regolamento UN/ECE n.115 – link).

La totale indipendenza fra i sistemi di alimentazione che equipaggiano un veicolo viene confermata dalla circolare prot.n.14998/23/30 che consente la circolazione con impianto GPL/CNG non ancora collaudato con art.78 del c.d.s.: “[..]Si osserva che un impianto di alimentazione GPL o CNG non incide sul sistema di alimentazione originario e, tra l’altro, in assenza di GPL o CNG è sempre assicurato il funzionamento del veicolo con l’originario sistema di alimentazione [..] Si ritiene che possa essere consentita la circolazione di un veicolo al quale sia stato installato un impianto di alimentazione GPL o CNG, in attesa della prescritta visita e prova per l’aggiornamento della carta di circolazione, nelle seguenti condizioni:

  1. L’impianto sia stato installato da una ditta autorizzata
  2. Il veicolo circoli solo ed esclusivamente con il sistema di alimentazione originario e con il/i serbatoio/i di GPL o CNG vuoto/i
  3. Sia stata prenotata la visita e prova, per l’aggiornamento della carta di circolazione, presso il competente Ufficio della Motorizzazione Civile UMC.

Conseguentemente, a bordo del veicolo dovranno essere tenuti, tra gli altri, i seguenti documenti:

  1. La consueta dichiarazione della ditta installatrice dell’impianto di seconda alimentazione GPL o CNG [..] riportante in calce la seguente annotazione: “avvertenza, fino all’esito positivo della visita e prova presso il competente Ufficio Motorizzazione Civile l’impianto di alimentazione a GPL o CNG non può essere utilizzato deve circolare con il/i serbatoio/i vuoto/i. [..]
  2. La “COPIA DICHIARANTE” della domanda di aggiornamento della carta di circolazione [..] riportante nel retro l’annotazione della prenotazione della visita e prova con l’indicazione della data e del luogo ove la stessa verrà effettuata. [..]

Dopo il collaudo presso la Motorizzazione Civile il nuovo sistema di alimentazione diventa a tutti gli effetti parte del veicolo e viene annotato sulla carta di circolazione con talloncino adesivo (immagine 1) o tra le note a pagina 3/4 nel caso di ristampa del documento (immagine 2). Per i veicoli bivalenti dall’origine non sono trascritti i dettagli dell’impianto, ma alla voce P.3 della carta di circolazione sono annotate entrambe le alimentazioni.

Il timbro dell’autofficina nella quale è stato installato l’impianto di seconda alimentazione presente in alcune carte di circolazione (immagine 3) non sostituisce il talloncino adesivo attestante il collaudo, in particolare se risulta incompleto (spazi in bianco – nessun timbro della UMC). In passato le ultime righe del timbro venivano compilate manualmente dal funzionario della Motorizzazione Civile all’atto della visita e prova ai sensi dell’art.78 c.d.s. e questa operazione era valida come aggiornamento del libretto e quindi delle caratteristiche del veicolo.

L’impianto GPL o CNG è periodicamente sottoposto a controlli visivi ed analisi delle emissioni in occasione delle revisioni ministeriali, ma a prescindere da ciò i serbatoi comunemente chiamati “bombole” hanno una scadenza entro la quale vanno sostituiti per ragioni di sicurezza. I primi riferimenti normativi riguardanti le revisioni dei serbatoi contenenti miscele gassose risalgono al decreto regio 12 Settembre 1925 (link)(esempio tabella) che, dopo numerose integrazioni, prescrive una periodicità di 10 anni per i controlli dei contenitori di GPL e 5 per quelli di CNG approvati secondo le norme nazionali DGM.  La proroga della scadenza al termine dell’anno solare (31/12) per quanto riguarda il GPL si riferisce a bombole munite di certificato proprio e ormai obsolete: dal 1° Gennaio 2001 gli unici serbatoi GPL in commercio rispondono alla normativa europea UN/ECE N.67-01 (link) e l’esatta periodicità della sostituzione – sempre decennale – è disciplinata dalla circolare n. B76/2000MOT (link): “[..]Si precisa che il decimo anno di utilizzo deve intendersi decorrente:

  • dalla data del collaudo dell’impianto, quando l’installazione di quest’ultimo è successiva alla prima immatricolazione del veicolo;
  • dalla data della prima immatricolazione del veicolo, se questo è allestito sin dall’origine con impianto GPL che quindi è previsto in omologazione [..]

Dopo la sostituzione della bombola da parte di un’autofficina autorizzata avviene il collaudo ai sensi dell’art.78 presso la Motorizzazione Civile ed il nuovo serbatoio viene riportato sulla carta di circolazione tramite un talloncino adesivo (immagine 4).

Considerando il protrarsi dei tempi di attesa per i collaudi, con circolare prot.22151 div3/H (link) il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ribadisce quanto precedentemente deliberato con la circolare prot.n.14998/23/30 sopra citata: “Al fine di uniformare le diverse disposizioni impartite, si consente che un veicolo, su cui sia stato istallato un impianto GPL/CNG o sia stata sostituita una bombola, possa essere sottoposto a revisione ex art 80 CdS, prima della data di effettuazione della Visita e prova, purché regolarmente prenotato per il relativo collaudo.” La precedente circolare 42715 del 10/8/2017 (link) precisa i documenti necessari per essere in regola prima del collaudo:

  1. [..]”Dichiarazione sottoscritta della ditta installatrice riportante l’annotazione: “avvertenza: fino al’esito positivo della visita e prova presso il competente Ufficio Motorizzazione Civile l’impianto di alimentazione GPL o CNG non può essere utilizzato deve circolare con il serbatoio vuoto.
  2. Modulo TT2119 debitamente registrato e riportante la prenotazione della visita e prova (immagine 5)[..]”

Nota operativa per ispettori: A livello software è sufficiente modificare i campi relativi all’alimentazione del veicolo omettendo la “seconda alimentazione” ed inserire una nota con riferimento ai due documenti sopra citati da allegare al referto complessivo.

Diversamente dai serbatoio per il GPL, le bombole CNG dopo la scadenza vengono revisionate dal GFBM (Gestione Fondo Bombole Metano) e sostituite dalle autofficine autorizzate con altre di rotazione già riqualificate senza l’obbligo di visita e prova presso la Motorizzazione Civile. Come già precisato, le bombole CNG con omologazione nazionale DGM (generalmente presenti su veicoli nati monofuel e successivamente trasformati) devono essere revisionate ogni 5 anni con riferimento alla targhetta GFMB (immagine 6) ed hanno una durata massima di 40 anni dalla data di costruzione. 

N.B. È fondamentale verificare che il cartellino GFMB sia compilato in tutte le parti, ma nello specifico non deve MAI mancare il timbro dell’installatore. Alcune autofficine a cui viene commissionata la sostituzione delle bombole non effettuano realmente l’operazione producendo documentazione falsa con l’astuzia di omettere i dati identificativi per ovvie ragioni. Nei casi di presunta truffa verificare sulla bombola in prossimità della valvola la presenza (o meno) della punzonatura attestante l’effettiva riqualificazione (immagine di destra).

Le bombole con omologazione internazionale normate dal regolamento ECE/ONU R.110 (link) equipaggiano i veicoli bivalenti sin dall’origine (presenti anche su alcuni veicoli trasformati) e sono così categorizzate:

  • CNG-1: in metallo
  • CNG-2: anima metallica rinforzata con filamento continuo impregnato di resina (ricopertura circonferenziale) [principalmente installate su veicoli pesanti]
  • CNG-3: anima metallica rinforzata con filamento continuo impregnato di resina (interamente ricoperti) [principalmente installate su veicoli pesanti]
  • CNG-4: filamento continuo impregnato di resina con un’anima non metallica (interamente in materiale composito).”

Inizialmente la periodicità della revisione delle suddette bombole che hanno una durata massima di 20 anni era disciplinata dalla circolare prot.n.3171 MOT2/C (link): “[..]Il regolamento prescrive che le bombole in esercizio debbano essere sottoposte a verifiche periodiche (revisioni) ogni 36 mesi, ad ogni successiva installazione e nel caso siano state interessate da un danno esterno o un deterioramento includendo, tra gli elementi da verificare, anche gli organi di fissaggio. [..]”  Con circolare prot.n. 131 MOT/2 C (link) cambiano le scadenze: “[..]La disposizione della circolare prot.n.3171 MOT2/C del 19/9/2005, che prevedeva che le bombole in esercizio dovessero essere sottoposte a verifiche periodiche (revisioni) ogni 36 mesi, è modificata nel senso che le stesse verifiche periodiche dovranno essere effettuate almeno ogni 48 mesi.” La revisione delle bombole ECO/ONU R.110 è ogni 4 anni a partire dalla data di prima immatricolazione per i veicoli bivalenti sin dall’origine e successivamente con riferimento alla targhetta GFMB, ma solo per le categorie di serbatoio CNG-1, CNG-2 e CNG-3. Per la rimanente categoria  di bombole, l’iter è differente e viene specificato dalla circolare prot.7865 DIV3/H (link): “La riqualificazione periodica delle bombole per il contenimento di metano per l’autotrazione di tipo CNG-4 installate su veicoli di categoria M1 ed N1 [..] è di competenza degli Uffici della Motorizzazione Civile. La riqualificazione delle bombole, è effettuata la prima volta dopo quattro anni dall’immatricolazione del veicolo e successivamente ogni due anni, questi ultimi applicabili limitatamente alla tipologia di bombole CNG-4 riqualificate con le procedure previste dalle presenti disposizioni. I controlli sono effettuati a vista secondo le raccomandazioni fornite dal costruttore [..] presso le officine della rete dei costruttori dei veicoli[..].” Con circolare prot. 26752 DIV3/H (link) del 30/11/2016 vengono abilitate alla riqualifica delle sopra citate bombole “le officine di autoriparazione che siano state riconosciute quali officine installatrici di impianti di alimentazione con combustibili gassosi a pressione ai sensi della circolare n. 190/84 del 20.10.1984 [..] in possesso della attrezzature previste dai costruttori dei veicoli.” Nonostante questa deroga, è sempre e comunque il funzionario UMC l’incaricato dell’ispezione sulle bombole CNG-4 e questa realtà sta generando non pochi disagi agli automobilisti a causa dell’impossibilità da parte della Motorizzazione Civile di gestire l’ingente mole di lavoro in tempi utili. A peggiorare la situazione, questo caso non rientra fra quelli previsti dalla precedentemente citata circolare prot.22151 div3/H (link): con prenotazione di riqualificazione delle bombole CNG-4 scadute non è ammessa nè la circolazione, nè tantomeno la revisione ministeriale con esito regolare. Per concludere, si rammenta che l’etichetta adesiva (immagine 7) incollata in prossimità del punto di rifornimento dei veicoli alimentati a metano non sostituisce la targhetta GFBN in quanto priva dei riferimenti identificativi delle bombole.

GIORNO, MESE O ANNO?

  • Il termine per i serbatoi del GPL fa riferimento al decimo anno dalla data di collaudo/prima immatricolazione, pertanto fa fede il giorno esatto della scadenza senza proroga a fine mese.
  • Il termine per il serbatoio CNG è l’ultimo giorno utile del mese indicato per la scadenza in quanto, sia sulla punzonatura della bombola, sia sulla targhetta GFBN non c’è alcun riferimento alla data completa.

ANALISI GAS DI SCARICO

Di seguito sono riportate tre referti campione dell’analisi dei gas di scarico di veicoli alimentati a benzina, GPL e Metano con motori regolarmente funzionanti alla corretta temperatura di esercizio:

BENZINA: La percentuale di Co2 sul volume dei gas di scarico emessi dal veicolo è approssimativamente del 15%.

GPL: La percentuale di Co2 sul volume dei gas di scarico emessi dal veicolo è approssimativamente del 14%.

METANO: La percentuale di Co2 sul volume dei gas di scarico emessi dal veicolo è approssimativamente del 12%.

I combustibili alternativi producono meno Co2 rispetto alla benzina, ma a patto che il relativo sistema di iniezione sia in piena efficienza e privo di anomalie. L’impianto di seconda alimentazione comporta una manutenzione ordinaria/straordinaria spesso trascurata dall’automobilista medio: almeno 1 veicolo bifuel su 10 non supera la revisione ministeriale a causa delle emissioni di GPL/Metano oltre i limiti di legge. A prescindere dall’utilizzo, il motore di un veicolo bivalente deve obbligatoriamente funzionare correttamente con tutte le alimentazioni presenti sulla carta di circolazione.

SERBATOI FISSI PER IL GPL SU AUTOCARAVAN

Dopo anni di confusione  normativo, la circolare prot. 19042 del 3/8/2018 (link) disciplina l’installazione dei serbatoi fissi (immagine di destra) per il contenimento di GPL non destinato all’autotrazione per autocaravan: “Per le autocaravan dotate di serbatoi di GPL rispondenti al Regolamento n. R 67 installati sin dall’origine, ed asserviti ad impianti di riscaldamento conformi al regolamento R 122, o alla precedente Direttiva 2001/56/CE, a richiesta dell’utenza, potrà essere annotata sulla relativa carta di circolazione la presenza del serbatoio. [..] I proprietari di autocaravan già immatricolati, che intendano installare permanentemente sul veicolo un serbatoio di GPL rispondente al Regolamento n. R 67 da asservire ad impianti di riscaldamento conformi al regolamento R 122, debbono provvedere all’aggiornamento della carta di circolazione del veicolo presso l’UMC territorialmente competente in riferimento alla sede dell’installatore.  [..] L’UMC provvederà, sulla base della documentazione acquisita agli atti, alla stampa di un’etichetta, con la procedura amministrativa in uso, riportante la seguente annotazione: “Aggiornamento per il montaggio di un serbatoio per GPL, rispondente al Regolamento n. R 67 non destinato all’alimentazione del motore (Marca -Numero di serie – Capacità litri -).” Al pari di tutti i serbatoio per il contenimento di GPL, la scadenza è al decimo anno di utilizzo.

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  • Emanule ha detto:

    Volkswagen golf metano del 2015 con bombola Cng4 e serbatoio benzina da 50 litri quindi a tutti gli effetti bi-fuel, in fase di revisione e impossibile commutare la sola alimentazione a benzina. Non esiste tasto per passare a benzina ma lo fa in automatico quando finisce il metano, oppure tramite sistema di diagnosi delle concessionarie volkswagen.
    Come bisogna procedere in fase di revisione? Il nostro gestionale come pure la normativa ci chiede obbligatoriamente le due prove di gas benzina/metano ma e impossibile. Come ci dobbiamo comportare?? Al ministero come gli hanno dato l’omologazione?

  • Giuseppe Galgano ha detto:

    Tutto chiaro, ma in particolare quale e il motivo tecnico della sostituzione bombola GPL, e in che consiste il degrado fisico/chimico dopo i dieci anni. Non e’ possibile ricondizionarle?
    Grazie

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, il motivo tecnico è appunto la corrosione del metallo, sia internamente a causa del gas, sia esternamente per gli agenti atmosferici. Ad ogni modo, 10 anni è poco nella maggior parte dei casi, ma con la sicurezza non si scherza.

  • Anna Maria Fasol ha detto:

    Buongiorno
    ho un Aveo immatricolata nuova 11/2009
    con Gpl di serie
    ora a novembre scadrà la revisione del Mezzo.
    Devo far sostituire anche il serbatoio Gpl?
    Grazie

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno Anna,
      la sostituzione del serbatoio GPL deve essere eseguita entro i dieci anni dalla data di prima immatricolazione (giorno/mese/anno) ed avviene in due fasi: 1)Lavorazione vera e propria ad opera di un autoriparatore autorizzato 2)Collaudo ad opera dei funzionari della Motorizzazione Civile. Considerando i tempi tecnici lunghissimi per i collaudi, una circolare ministeriale consente di poter procedere alla revisione senza il certificato di collaudo, ma con i documenti che ne attestano la prenotazione e l’esecuzione a regola d’arte dello smontaggio/sostituzione.
      Si rivolga ad un installatore autorizzato ed avrà tutte le informazioni a riguardo.

  • Cristina ha detto:

    Avendo Nissan poco uscita già con impianto GPL, come posso richiedere la sostituzione con un serbatoio commerciale? A chi devo chiedere? Quali sono i prezzi per un serbatoio commerciale?
    Grazie

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, di quasi tutte le auto esiste la bombola aftermarket in sostituzione all’originale. Le consiglio di rivolgersi ad un installatore evitando la rete ufficiale (Citroen).

  • Gaetano ha detto:

    Salve sulle auto esclusive GPL e senza serbatoio di benzina ( neanche quello di 15 litri) alla scadenza dei 10 anni e dopo sostituzione bombola gpl da centro autorizzato ,può circolare in attesa di collaudo alla mtc ? Se ha la revisione scaduta può eseguirla prima del giorno del collaudo ?

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buonasera, non esistono veicoli monofuel a GPL, probabilmente si confonde con il Metano CNG.

      • tanoprelude ha detto:

        Salve,

        Le assicuro che la mia auto è stata collaudata 10 anni in questo modo : eliminato serbatoio della benzina- vettura monofuel esclusivo . E non sono il solo. Ovviamente in commercio non esiste.

        • Diego Brambilla ha detto:

          Chiedo scusa, quale Motorizzazione ha permesso tutto ciò?

          • Gaetano ha detto:

            Salve, direi Ingegnere del collaudo. Comunque a Catania. Fatto su Metano e GPL senza serbatoio aggiuntivo. (Non è obbligatorio ) .Partenze senza problemi. Saluti

          • Diego Brambilla ha detto:

            Non conviene mai andare oltre l’ordinario, altrimenti si rischia di essere tagliati fuori a livello normativo, come in questo caso. La Motorizzazione fatica ad emettere circolari per i casi comuni, figuriamoci per queste situazioni. Mi dispiace, ma secondo la legge non potete circolare fino al collaudo della bombola.

          • AntSim ha detto:

            Anche io ho un veicolo immatricolato monofuel a gpl e la macchina va come un orologio. Partenze a gpl direttamente senza problemi da ben 10 anni! L’ultima circolare chiarisce e disciplina la circolazione dei veicoli bivalenti dicendo in sostanza che possono circolare con il serbatoio gpl vuoto. Tuttavia, tale circolare non cita le monofuel gpl. Ritengo, pertanto che, per essere in regola con la legge sia necessario e sufficiente avere sempre con se la documemtazione tecnica attestante la sostituzione decennale del serbatoio e la prenotazione del collaudo. Gentile sig.Brambilla potrebbe gentilmente riportare la normativa che la induce a pensare che i veicoli monofuel gpl non possano circolare nel periodo che intercorre fra la data di sostituzione del serbatoio e la data del collaudo?
            La ringrazio in anticipo.

            P.s. Eppure, a prova dell’esistenza di auto monofuel gpl posso dirle che queste godono anche di uno sconto sul bollo auto che varia dal 75% al 100%. Depende da regione a regione.

          • Diego Brambilla ha detto:

            Aurora, cerchiamo di non ragionare da italiano medio in cerca del cavillo per fregare la legge. I veicoli monofuel a GPL non sono normati semplicemente perchè sono stati un’invenzione autorizzata solo in alcune Motorizzazioni del Sud per consentire agli automobilisti di evadere la tassa di circolazione. In assenza di collaudo del serbatoio GPL, il veicolo non può utilizzare quel tipo di alimentazione, punto. Di conseguenza, non avendo alternative, il veicolo non può circolare.

  • Wanna ha detto:

    Buonasera, ho effettuato la sostituzione di un bombolone a gas nella mia auto in quanto scaduto. Ho pagato il necessario per effettuare il collaudo dopo 3 mesi. Il collaudo era fissato per la settimana scorsa ma sono stata impossibilitata ad andare. L’istallatore oggi mi ha riferito che bisogna fare la pratica ex novo per la modica cifra di 120.00 secondo voi e’ cosi o sta cercando di truffarmi?

  • Luca Rosati ha detto:

    Salve, la revisione del veicolo (ogni 2 anni) mi scade a fine febbraio 2020 ma il gpl scade il prossimo anno (2021) 10 anni dall’installazione. Come devo comportarmi, sostituire il serbatoio prima della revisione oppure posso fare a febbraio la revisione e poi il prossimo anno sostituire il serbatoio? Grazie per la disponibilità Luca Rosati

  • Stefano Lombardini ha detto:

    Il sito è veramente utile ma io mi trovo in una strana situazione e non trovo risposta al mio problema. Ho sostituito la bombola gpl in gennaio 2018 ma non sono ancora riuscito ad avere il collaudo dalla motorizzazione. Mi hanno detto che una bombola installata ma non collaudata, dopo tre anni perde la certificazione del costruttore e va buttata. È vero?

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, per quale motivo non è stata collaudato il serbatoio gpl?

      • Stefano Lombardini ha detto:

        Purtroppo mi sono rivolto ad un meccanico “poco serio” che mi ha sempre detto che non riusciva a trovare posto alla Motorizzazione x fare il collaudo. Poco tempo fa mi sono rivolto ad un gasista, il quale mi ha detto che se la bombola non viene collaudata entro un anno dalla data di fabbricazione, va smontata e sostituita anche se non è stata usata. Qualcuno dice tre anni… Come stanno le cose? Aiutatemi !!!!!! Grazie !!!

        • Diego Brambilla ha detto:

          Buongiorno, sono assolutamente certo di aver visto nella mia carriera etichette di collaudo della bombola GPL posteriori diversi anni rispetto alla data di installazione. Basta pensare che in alcune province i ritardi della Motorizzazione superano di gran lunga l’anno. Il mio consiglio è di rivolgersi ad un gasista serio e competente mettendo da parte le officinette generiche. Un saluto

  • Luca Borelli ha detto:

    Buongiorno, ho una Alfa Mito immatricolata nel 2010 con GPL installato dal costruttore. L’auto ha 247.000 km e il GPL non funziona per questo non lo usiamo in attesa della possibilità di sostituire il mezzo. Essendo impianto nativo ho già verificato che si tratta di una spesa intorno ai 500 euro, decisamente troppo per il tipo e condizione di auto. Ho due domande 1) la data di immatricolazione è 31.3.2010 quindi devo effettuare il lavoro entro quella scadenza o c’è un tempo ulteriore dopo entro cui adempiere? 2) esiste una procedura legale per evitare l’operazione dato che l’impianto non funziona e utillizziamo il mezzo solo a benzina? Grazie

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, il serbatoio GPL deve essere regolarizzato entro il 31/3/2020 anche perchè senza le documentazioni che attestano l’operazione e la prenotazione del collaudo presso la MCTC è impossibile effettuare la revisione ministeriale che dovrebbe scaderle a fine Marzo. Le opzioni solitamente sono due: sostituire il bombolone o rimuovere l’impianto, ma essendo d’origine, c’è un problema di fondo. Eliminando la seconda alimentazione cambierebbe il riferimento all’omologazione del veicolo, quindi va richiesto dalla casa madre un nulla osta per procedere e ristampare la carta di circolazione. Si faccia seguire passo-passo da un buon gasista che saprà consigliarle il miglior da farsi.

  • Massimiliano Buono ha detto:

    Buonasera
    In procinto di acquistare una Matiz con impianto nativo: l’ auto è a posto, solo che essendo del 2009, nel 2019 è arrivata la scadenza decennale.
    Il proprietario si è dimenticato di revisionare l’auto,l’ hanno fermato e sequestrato il libretto.
    Ha revisionato l’ auto (qui tutto ok), ma non ha sostituito la bombola.
    Il tecnico gli ha detto, che ormai gli conveniva aspettare per sostituire la bombola, la scadenza biennale della revisione, cioè il 2021.
    Ma è possibile?
    E poi, in mancanza della sostituzione della bombola (10anni) è possibile eseguire il passaggio di proprietà?
    Grazie
    Max

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno Massimiliano,
      riusciresti a farmi avere una scansione front e retro della carta di circolazione?
      Così potrei essere più preciso nella risposta.
      Grazie!

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, mi sfugge un piccolo passaggio: “Ha revisionato l’ auto (qui tutto ok), ma non ha sostituito la bombola”. Come ha fatto a revisionare l’auto con esito regolare nonostante il serbatoio GPL non fosse in regola? Quale “tecnico” ha dato questi consigli? Siamo proprio sicuri che è un “tecnico”?

  • Salvatore Travaglione ha detto:

    Buongiorno, ho un impianto GPL della Landi Renzo, installato a settembre 2011, che da tempo mi dà problemi. Siccome tra un anno e mezzo, alla scadenza dei 10 anni previsti per legge, dovrò sostituire il serbato, ho pensato di sostituire anticipatamente l’intero impianto con uno nuovo, unitamente al serbatoio. Un installatore al quale mi sono rivolto mi ha detto che ciò non è possibile prima della scadenza del serbatoio. Mi è sembrata strana questa cosa, per cui vi chiedo chiarimenti in merito. Grazie.

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, credo che la risposta sia legata alla psicosi-collaudo gpl che giustamente dilaga fra gli installatori, ma la legge non dovrebbe prevedere limiti minimi per la sostituzione. Le consiglio di rivolgersi ad un altro installatore. Una buona giornata.

  • Salvatore Travaglione ha detto:

    Diego, la ringrazio per la tempestività. Buona giornata anche lei.

  • mauro barbaccini ha detto:

    buongiorno a tutti sono attore coinvolto in questo settore essendo operatore officina per solo gpl /cng per auto conoscendo bene tutti le regole essendo spesso in Ministero
    scusandomi per dei mie colleghi che operano in questo settore spesso danno info non conformi al problema ma la cosa non è del tutto colpa delle officine ma sono le istituzioni che devono dare delle regole PRECISE di cui tutti devono rispettare… il problema vero che al MINISTERO spesso fanno finta di niente per non avere delle resposabilità sulle norme da esercitare in OBBLIGATORIETA’.
    ESSENDO RESP. NAZIONALE PER LE ISTITUZIONI
    DEL MIO SETTORE SONO COSE CHE VIVO TUTTI GIORNI.

  • Pasquale ha detto:

    Buongiorno, ho superato la data di scadenza per la sostituzione del serbatoio gpl, come posso portare la mia auto presso l’ officina senza incorrere in sanzioni ?

  • MARINO FRANCESCO ha detto:

    Buonasera.Ho fatto sostutuire il serbatoio GPL dell’auto.Un’agenzia mi ha fatto la prenotazione presso la Motorizzazione per il controllo in data 01/04/2020. Ma vista la situazione attuale che non si può viaggiare
    per andare in un altro comune.come devo fare?

  • Marco ha detto:

    Buongiorno. Emergenza coronavirus. Proroga revisione CNG. Si parla di auto con bombole scadenti fino al 15 aprile, prorogate al 15 giugno. Ma le scadenze non sono “mensili”?? La mia vettura, monofuel è immatricolata 26 aprile. Come mi devo comportare?grazie

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buonasera Marco, un quesito piú che lecito, ma temo non esista risposta certa. La scadenza è mensile, ma il decreto parla di giorno: potrebbe coincidere con la data di prima immatricolazione o l’effettiva data di sostituzione delle bombole, ma con buonsenso credo valga la fine mese.

  • Filippo ha detto:

    Buon pomeriggio, le scrivo perché sto comprando una macchina usata del 2009, il meccanico che la propone per la vendita ha cambiato la bombola, ma non ha fatto il collaudo. Sicuro mi rilascerà un foglio di corretta installazione, ma questo installatore è di una regione differente dalla mia. Io rientrando nella mia regione potrò poi procedere al collaudo della bombola? Dovrò montare una nuova bombola?
    La Ringrazio e saluti.

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, se posso permettermi è un acquisto un po’ rischioso. Ammesso che lei può prenotare autonomamente il collaudo tramite agenzia pratiche auto, se non dovesse andare a buon fine? Come potrà rivalersi sul venditore/installatore? Personalmente lascerei perdere.

  • Patrizia Ritondale Spano ha detto:

    Buongiorno,
    ho appena fatto la sostituzione della bombola GPL sulla mia auto, come regolamentato dopo 10 anni. Ora la Motorizzazione non sa dare risposte su quando si possano prendere appuntamenti per il collaudo della bombola sostituita.
    Posso fare il pieno di GPL o devo aspettare il collaudo e circolare a benzina? Pare sia tutto bloccato e nessuna sa dare delle risposte …
    Grazie a chi mi può dare delle risposte.

  • Augusto Jannussi ha detto:

    Buongiorno Diego, nell’articolo viene definita come durata massima delle bombole CNG 40 anni di anzianità. Nel 2001 l’Italia ha adottato il regolamento UN ECE R110, con il provvedimento del Ministero Trasporti: Circolare 90 MOT 1 04/C del 31/1/2001.Tale regolamento mi risulta dimezzi l’anzianità massima delle bombole stabilendola in 20 anni. Ho le idee un po confuse a questo punto. Quale delle due norme si deve rispettare oggi? Grazie per la tua risposta.

  • giuseppe ha detto:

    salve ho la macchina che tra un po scade la bombola gpl d’origine posso mettere una bombola omologata di altra marca? premetto che l’auto sul libretto di circolazione non porta nessuna notizia riguardo l’impianto ma solo la dicitura b/gpl

  • Michele ha detto:

    Buongiorno, ho acquistato un auto in cui mi è stato installato un impianto GPL, il venditore mi ha rilasciato una carta dove si attesta l installazione ma non ho il collaudo, mi ha detto che posso camminare con questa carta, è vero? Posso camminare solo a benzina? Devo richiedere la ricevuta della prenotazione del collaudo? Help me

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, deve provvedere immediatamente a prenotare il collaudo presso la Motorizzazione Civile, requisito fondamentale per poter revisionare il veicolo con esito regolare. Ad ogni modo, come è scritto sulla certificazione dell’installatore, fino all’effettuazione del collaudo può circolare solo a benzina.

  • maria rosaria urbano ha detto:

    salve,
    qualcuno ha un modello editabile per il cambio sel serbatoio?
    grazie

  • Ale ha detto:

    Buongiorno, ho auto benzina 50 litri e metano 15 kg,sono prossimo alla scadenza delle bombole ma visto che abito in prossimità della Svizzera e la benzina è più conveniente posso fare solo la revisione dell’auto e non delle bombole, visto i costo ed ovviamente per quello detto prima circolare solo a benzina ? Grazie

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, assolutamente no. L’impianto di seconda alimentazione può essere rimosso, ma l’operazione deve obbligatoriamente essere seguita da un collaudo presso la Motorizzazione.

  • gianluca ha detto:

    Buongiorno, devo far sostituire il serbatoio del GPL perchè raggiunti i 10 anni. L’istallatore mi ha detto che per il collaudo se ne può occupare una sua agenzia di fiducia al costo di 120 euro. in alternativa mi ha detto che per il collaudo presso la motorizzazione me ne posso occupare anche da solo spendendo solo 45 euro. non mi ha saputo però dare indicazioni sui passi da fare per fare il collaudo da solo presso la motorizzazione. potete dirmi voi come muovermi? grazie Gianluca

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, purtroppo non ho le indicazioni che le servono in quanto anche noi, come centro revisioni, ci rivolgiamo ad un’agenzia. Ad ogni modo, il mio consiglio è quello di delegare chi si occupa di queste pratiche poichè i documenti da preparare sono parecchi e non è sempre tutto chiaro. In oltre, in caso di esito sfavorevole del collaudo – cose che capitano -, se ha delegato può non pagare l’installatore, altrimenti ci rimette il costo della pratica. Spero di essere stato esaustivo, una buona serata Gianluca.

  • Pietro ha detto:

    Buonasera, sono proprietario di una Chevrolet Orlando 1.8l del 2013 con doppia alimentazione nativa. Vorrei fare la trasformazione a GPL esclusivo. So che per fare ciò è prevista la sostituzione del serbatoio di benzina con uno avente capienza massima di 15l. La motorizzazione mi ha detto che è richiesto il nulla osta della casa costruttrice. Il problema è che Chevrolet Italia non esiste più e non ho a chi richiederlo.
    Vorrei sapere se è vero che necessita il nulla osta e se eventualmente ci sono altre strade percorribili per risolvere la questione. Nelle mie ricerche ho trovato una circolare del MIT che si riferisce alla possibilità di rendere il veicolo monofuel con asportazione totale del serbatoio di benzina, modifica che ovviamente necessita di particolari asseverazioni perché incide su tutto l’impianto di alimentazione, ma nel mio caso si tratterebbe di sostituzione del serbatoio con uno omologato, dunque nient’altro cambia.
    Potrebbe indicarmi la normativa nazionale dove sono specificate le prescrizioni nel caso di mio interesse?
    Grazie

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, la questione è molto spinosa per due motivi: 1) La sostituzione del serbatoio originale della benzina con uno avente capienza massima di 15lt deve essere sottoposta a visita e prova ai sensi dell’art.78 del C.d.S., un’operazione molto difficile da ottenere con successo in Italia. (Putroppo i nostri “ing.” della Motorizzazione sono molto restii nel concedere modifiche ai veicoli). 2)Il suo veicolo nasce con le caratteristiche tecniche previste in sede di omologazione, quindi per alterarle deve ASSOLUTAMENTE passare dalla casa madre in quanto ogni modifica comporta una non-corrispondenza al determinato “tipo di omologazione”. Non mi risulta esistano nulla osta che autorizzino questo tipo di modifica, pertanto l’unica strada rimane quella dell’omologazione come esemplare unico: ne vale veramente la pena?

  • Massimiliano ha detto:

    Buonasera, ho un’auto immatricolata l’11 novembre 2010 a doppia alimentazione. Quindi sto provvedendo a cercare un installatore per sostituire il serbatoio a GPL entro l’11 novembre. Ieri però ho portato l’auto per effettuare la revisione biennale in scadenza questo mese presso un apposito centro. Ma il titolare mi ha detto che non può farla, perchè prima bisogna cambiare la bombola a GPL e di portargliela per effettuare il cambio di serbatoio. Dopo mi può fare la revisione. La revisione poteva essere fatta se la macchina l’avessi portata ad ottobre.

    Ma se ho tempo fino all’11 novembre per cambiare la bombola GPL, perchè non posso avere prima la revisione dell’auto? Sono io che sbaglio sui tempi oppure sbaglia il titolare del centro revisione.
    Grazie

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, una piccola precisazione prima, deformazione personale. Colui che ha l’autorità durante lo svolgimento della revisione è l’ispettore, non il titolare, anche se in certi casi la figura può coincidere. Detto questo, la scadenza del serbatoio GPL per un’auto immatricolata l’11 Novembre 2010 è l’11 Novembre 2020 se l’impianto è di serie, oppure vanno calcolati 10 anni dalla data di collaudo dell’impianto qualora fosse stato aggiunto in seguito. La invito a recarsi presso un centro più informato, o semplicemente più professionale.

  • Annamaria ha detto:

    Buongiorno, ho un’auto a gpl immatricolata nel 19.11.2010. La sostituzione della bombola dovrebbe essere entro 19.11.2020. Devo effettuare la revisione a gennaio 2021. L’officina autorizzata dove ho portato l’auto mi ha comunicato che se revisioni la macchina prima che scada la bombola possono sostituire la stessa a novembre 2022.

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno sig.ra Annamaria, io mi chiedo come un tale ignorante, incosciente, incompetente possa lavora in un centro di controllo, o, alla peggio, esserne il titolare. La scadenza del serbatoio GPL del suo veicolo, escludendo le proroghe, è il giorno 19/11/2020. la revisione ministeriale del veicolo pertanto può essere effettuata con esito regolare fino al giorno della scadenza, ma non dimentichi che, per circolare su strada, il veicolo deve sempre e comunque essere in piena efficienza ai sensi dell’art. 79 del Codice della Strada D.Lgs 285/92. Si può definire efficiente un veicolo equipaggiato con una bombola GPL scaduta? Tragga lei le conseguenze, e ricordi che la responsabilità è sempre e comunque del conducente, anche con un’etichetta attestante la revisione regolare.
      Una buona giornata

  • MAURIZIO ha detto:

    Buongiorno, vorrei acquistare un usato Chevrolet Aveo 11/2008 con prima immatricolazione italiana, nata con impianto GPL e reimmatricolata Lituania a luglio 2018, Quindi dovrei reimmatricolarla in Italia. Il proprietario non ha sostituito la bombola alla scadenza dei 10 anni, ma è in possesso di un certificato di ispezione lituano che proroga la validità di altri 5 anni fino al 24.07.2023. Presumo che non si possa bypassare la normativa italiana in vigore relativa alla sostituzione obbligatoria della bombola alla scadenza dei 10 anni dall’immatricolazione, anche se mi pare si tratti di una normativa europea e quindi recepita da tutti i paesi appartenenti alla Comunità Europea. In sostanza, per reimmatricolarla in Italia devo sostituire la bombola ?
    Grazie. Cordiali saluti.

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, la proroga lituana senza ombra di dubbio non è valida in Italia. Non so di preciso se per ottenere la nazionalizzazione del veicolo deve sostituire il serbatoio GPL, ma di certo deve farlo per circolare.

  • Lele ha detto:

    Salve,

    ho acquistato una matiz del 2010.
    vorrei un chiarimento sul collaudo bombole gpl.
    E’ un passaggio che viene fatto necessariamente dopo la sostituzione?
    E può essere fatto in officina autorizzata.
    Aggiungo che sul libretto non vi è nessuna nota in cui si attesti la sostituzione della bombola. Ma la revisione biennale p stata fatta e ha avuto esisto regolare.

    Come posso assicurarmi che la sostituzione della bombola sia avvenuta?
    E soprattutto posso circolare prima del collaudo?

    Grazie per qualsiasi info

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buonasera, le risponderò in forma schematica a tutte i quesiti:
      1) Il collaudo del serbatoio GPL è un obbligo previsto dalla legge: una sostituzione senza relativo collaudo non ha alcuna validità in quanto l’operazione non verrebbe registrata “agli atti”.
      2) Il collaudo viene eseguito esclusivamente dai funzionari della Motorizzazione Civile e può avvenire in Motorizzazione stessa o in sedi private per mezzo di seduta esterna. L’attestazione di avvenuto collaudo viene trascritta sulla carta di circolazione del veicolo, o addirittura la stessa viene ristampata con i dati della nuova bombola in alcuni casi.
      3)Immagino il veicoli sia bifuel sin dall’origine, pertanto è bene porre due considerazioni. La scadenza delle bombole avviene a 10 anni dalla data di prima immatricolazione del veicolo, pertanto le sue bombole scadono esattamente nel giorno “data prima immatricolazione” GG/MM/(AAAA+10). La revisione ministeriale è stata eseguita prima o dopo tale data? Nel caso sia stata effettuata prima, è tutto regolare in quanto il serbatoio era ancora in corso di validità. Diversamente, i casi sono due:
      3.1) La revisione è stata effettuata irregolarmente corrompendo l’ispettore tecnico del centro di controllo
      3.2) La revisione è stata effettuata regolarmente in ottemperanza alla circolare DGT Nord Ovest U.0042715 del 11/08/2017. In sostanza, considerando i tempi biblici che passano dalla data di prenotazione del collaudo all’esecuzione dello stesso, è prevista una deroga per consentire agli automobilisti di circolare con veicolo non in regola ovvero di effettuare la revisione ministeriale. Infatti, dimostrando l’avvenuta sostituzione della bombola (Dichiarazione dell’installatore) e la prenotazione di collaudo (Modulo TT2119), il veicolo risulta idoneo alla circolazione ed al controllo periodico.

      Per avere una conferme, è necessario che lei verifichi le documentazioni in suo possesso, anche perchè se è stato prenotato un collaudo deve pur sapere dove andrà eseguito e quando. Si rivolga al precedente proprietario del veicolo o al venditore.
      Se ha altri dubbi chieda pure.

  • Michele ha detto:

    Salve, vi scrivo per avere un chiarimento. Il mio impianto gpl è stato installato nell’aprile 12 per cui nell’aprile 2022 dovrebbe fare la revisione. Curiosando sulle varie diciture riportate sulla bombola toroidale, è stampata la dicitura di fabbricazione “aprile 2011”. Per cui mi trovo una bombola del 2011 montata con impianto nel 2012. Ora il mio dubbio è: quando devo fare la revisione? Nel 2021 o 2022 a scadenza dei 10 anni dell’impianto?
    Grazie a chi riuscirà a chiarire i miei dubbi.

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, i dieci anni si calcolano dalla data di collaudo dell’impianto o dalla data di prima immatricolazione del veicolo nel caso in cui la seconda alimentazione sia di serie. Dalla data di costruzione della bombola a tale data è sotto inteso il non utilizzo dell’impianto.

      • Michele ha detto:

        Buongiorno e grazie per avermi risposto. Si l’impianto è stato montato successivamente. Grazie per aver chiarito il mio dubbio. Dalla foto del suo profilo vedo che è un meccanico/installatore, ha un officina? Dove? Grazie

  • Donatello ha detto:

    Buonasera, avrei bisogno di un chiarimento.
    Sulla mia auto gpl, è stata effettuata la sostituzione della bombola(febbraio 2020) perché trascorsi i 10 anni. È stato richiesto il collaudo alla mtc ma causa covid, è stato spostato da Marzo 2020 a giugno 2021.
    Ora per lavoro mi trovo in una regione diversa, molto distante, posso fare il collaudo dove mi trovo adesso o devo ritornare nella regione in cui è stata fatta la sostituzione della bombola?

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno. Certo, può, ma si tratta di prenotare un nuovo collaudo.
      Un saluto

      • Luca Griggi ha detto:

        Buongiorno Sig. Brambilla
        Sul libretto della mia auto munita di impianto GPL dall’origine appaiono le diciture:

        (B) 2011

        …………

        Gia’ targa KEDT62 (RF Germania)
        Veicolo immatricolato per la prima volta in Italia il 6/03/2015
        ……….
        ……….
        Veicolo gia’ targa EJ213GH 28.07.2011
        ……….

        Alla luce di quanto sopra, la sostituzione della bombola e’ da effettuare quest’anno (10 anni dall’installazione e datta ex targa) o nel 2025 (10 anni dalla “prima immatricolazione in Italia)?
        Grazie per la risposta.
        Volendo potrei allegare copia del libretto ma non so come fare

  • Michela vitali ha detto:

    Buonasera,
    Copro mercoledì Fiat 500L con impianto gpl. Tornando a casa L impianto da errore. Cercando un gassista vicino a me scopro che non ho il collaudo del gpl. Quanto tempo ho per farlo ? Dovrei avere delle carte per circolare? Nel caso io abbia problemi per zona rossa posso farmelo collaudare anche a Bergamo se L auto l ho acquistata a Verona ?grazie

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, questo è un bel problema in quanto, senza dichiarazione dell’installatore, non è possibile ne prenotare il collaudo secondo le vecchie norme, ne secondo la “semplificazione”. Innanzitutto, lei quali documenti possiede che attestano la sostituzione del serbatoio, posto che l’operazione sia stata effettuata?

  • Roberto Carlesi ha detto:

    Buongiorno, ho un Ford Transit trasformato in Van nel 1983 con impianto di alimentazione a GPL,Dopo diversi anni che il mezzo era fermoel 2007 la ditta Eurocollaudi di Oriago/ve ha provveduto al collaudo della bombola e l’spettore imps ha provveduto a firmare il documento servizio delle prove e verifiche con esito favorevole. La ditta delle revisioni, ha passato il mezzo come valido e ho circolato per diversi anni senza avere problemi ai controlli stradali. Ora dovendo provvedere di nuovo alla revisione (sono 6 anni che il mezzo è fermo in garage) tramite la stessa ditta Eurocollaudi, ho provveduto di nuovo a far collaudare la bombola e a fare aggiornare il documento. La ditta che dovrebbe fare la revisione del mezzo, non accetta di revisionarlo se non cambio bombola mentre Eurocollaudi mi dice che deve accettarla in base alla circolare n. B76/2000/MOT prot n. 1069/UT83/CG(c1). Ne sapete qualcosa? Chi ha ragione? GRazie

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, chiedo scusa. Cosa intende per “collaudare” la bombola? I serbatoio gpl per l’autotrazione attualmente vengono solo ed esclusivamente sostituiti con aggiornamento del libretto di circolazione, pertanto direi che ha ragione il centro di controllo.

  • Dani ha detto:

    Buongiorno, ho una seat ibiza bifuel GPL immatricolata nel febbraio 2012. A febbraio 2022 l’ho portata per la sostituzione del serbatoio GPL ad un’assistenza autorizzato (che ha fatto eseguire il tutto ad officina specializzata). A dicembre 2021 è stata modificata la norma e non serve collaudo alla motorizzazione. Io però ho dovuto riportare l’auto lī altre due volte perché sentivo odore di gas. Purtroppo ancora adesso, passando qualche giorno ferma con i finestrini chiusi, nell’abitacolo si sente puzza di gas. Credo che la perdita sia minima ma c’è !
    Come posso fare per verificare la regolarità del serbatoio (possibile che su di esso sia scritto 2015??) o comunque dell’installazione, posto che non mi fido più del centro assistenza dove l’ho portata?

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, devo essere sincero? No, no e ancora no. Mi dispiace per lei, ma sono lieto di avere l’ennesima conferma di quanto sostengo da tempo: l’eliminazione del collaudo terzo da parte della Motorizzazione è un pericolo. Potrà mai un installatore non certificarsi il PROPRIO lavoro? Tiri le sue conclusioni.

  • Emanuele ha detto:

    Buongiorno. Ho fatto la prima revisione alle bombole metano di una auto immatricolata anno 2018,sospetto le abbiano sostituite con altre più vecchie.
    Vorrei sapere per favore se dal cartellino gfbm si evince la età delle bombole, i campi sono tutti compilati, alle voci “marca” e “matricola” è scritto Faber 09/3216/123 anche l’altra bombola è definita con 09 all’ inizio; indica l’anno 2009?
    Grazie

  • Emanuele ha detto:

    Buona sera. Ho fatto fare la prima revisione alle bombole metano di una auto immatricolata anno 2018, sospetto abbiano sostituite con altre più vecchie. Vorrei sapere per favore se dal cartellino gfbm si evince la età delle bombole; marca Faber, entrambe i numeri di immatricolazione inziano con 09, indica forse l’anno 2009?

    • Diego Brambilla ha detto:

      Buongiorno, le bombole fornite in fase di interscambio possono anche essere più vecchie, ma di certo sono stato verificate e giudicate idonee. Dai punzoni siti in prossimità dell’ogiva può calcolare l’anno dal numero di revisioni periodiche ricevute.
      Saluti

  • michele ha detto:

    buona sera mancano 18 giorni alla scadenza bombola gpl posso fare un viaggio ha lussemburgo per una settimana? grazie

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