AREA TECNICA

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Pneumatici

Posso effettuare la revisione con due pneumatici invernali e due no?

Dal punto di vista normativo non ci sono restrizioni, l’unica accortezza è che devono rispettare le misure di omologazione, la compatibilità fra assi e la misura sullo stesso asse.

In quale periodo è obbligatorio montare pneumatici invernali o avere a bordo le catene da neve?

Come specificato dalla Circolare Prot. n° 1049 del 17/01/2014 rilasciata dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione, l’obbligo di circolazione, con pneumatici invernali o con a bordo le catene da neve, va dal 15 ottobre al 15 maggio.

I riferimenti alla misura delle coperture si trovano sulla carta di circolazione con relativo codice di  velocità espresso con una lettera (T, H, V…).  

Nel periodo invernale si può montare uno pneumatico con indice di velocità inferiore rispetto a quello della DUC ma non inferiore a Q.  

Lo pneumatico può essere tenuto tutto l’anno basta che abbia indice di velocità uguale a quello prescritto dal DUC e la dicitura M+S.

Il controllo dello spessore del battistrada di uno pneumatico va verificato in tutta la larghezza del battistrada?

Sì, deve essere misurata tutta la superficie. L’Appendice VIII – Art. 237 (Efficienza dei veicoli a motore e loro rimorchi in circolazione) del CdS riporta le prescrizioni tecniche di cui al punto 1 lettera a:
Ruote, pneumatici e sistemi equivalenti.

Sia le ruote che gli pneumatici, o sistemi equivalenti, montati sugli autoveicoli, motoveicoli, ciclomotori, rimorchi e filoveicoli devono essere in perfetta efficienza, privi di lesioni che possano compromettere la sicurezza. Il battistrada, ove previsto, dovrà avere il disegno a rilievo ben visibile su tutta la sua larghezza e su tutta la sua circonferenza; la profondità degli intagli principali del battistrada dovrà essere di almeno 1,60 mm per gli autoveicoli, i filoveicoli e rimorchi, di almeno 1,00 mm per i motoveicoli e di almeno 0,50 mm per i ciclomotori. Per intagli principali si intendono gli intagli larghi situati nella zona centrale del battistrada che copre all’incirca i tre quarti della superficie dello stesso.

Un cerchio riparato può essere considerato regolare in sede di revisione?

No. Un cerchio che presenta riparazioni, saldature od altro, significa che ha perso le caratteristiche costruttive di sicurezza di cui è dotato ed è certificato in sede di omologazione e quindi va sostituito. Di conseguenza, non può avere esito regolare il veicolo sottoposto a revisione in cui ci si accorga di riparazioni sul cerchio.

Possono essere sostituiti i cerchi ad un'auto?

Si, qualsiasi cerchio che presenti e rispetti l’omologazione e le misure previste dal DUC possono essere montati. Per tutti gli altri casi, bisogna ricorrere all’identificazione dell’omologazione del gruppo ruota presente su ogni singolo cerchio ed il codice è da riportare sul DUC una volta effettuato relativo collaudo.

Gli pneumatici ricostruiti sono idonei per la revisione?

Si, gli pneumatici ricostruiti sono regolari per la revisione a condizione che le caratteristiche dimensionali di carico e velocità siano idonee per quel veicolo e che l’omologazione originaria venga cancellata e sostituita dalla nuova. L’omologazione può essere di tipo UE identificata con la sigla e2, o UNECE identificata con la sigla E2. Alle due sigle seguono alcuni numeri che ne identificano l’omologazione.

Cosa sono gli pneumatici con signa POR e quando è possibile utilizzarli?

Gli pneumatici con marcatura POR (acronimo di Professional Off Road), hanno un battistrada particolare concepito per il fuoristrada. La loro struttura non rispetta i limiti imposti dall’etichetta europea di rumorosità, deii consumi ed alterano anche lo spazio di frenata del veicolo.
L’uso su strada è consentito esclusivamente a condizione che l’indice di velocità sia inferiore a quello indicato sulla carta di circolazione e previa esposizione sul parabrezza di un’etichetta che riporti la velocità massima raggiungibile con tali pneumatici.
Si fa riferimento al Regolamento UE N.458/2011, Allegato II, punto 4.2.3.

Cosa sono gli pneumatici HL?

Gli pneumatici HL (high load) sono pneumatici con un indice di carico maggiorato, pensati per sostenere il peso delle vetture elettriche e ibride e si riconoscono tramite l’indicazione HL stampigliata sullo pneumatico prima della misura.
Questi pneumatici sono in grado di sostenere un peso a terra maggiore del 20% rispetto a uno pneumatico standard e tra il 6% e il 9% rispetto a uno pneumatico XL.

Si possono montare degli pneumatici con misure equivalenti su un veicolo che riporta pneumatici con indicazioni riferibili alla “vecchia norma”?

Sì, la circolare del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n°104/95 riconosce l’equivalenza fra marcature “vecchie norme” e “nuove norme” conformi alla Direttiva n 92/23/CEE, nonché al regolamento ECE/ONU n.30.
Non è necessario l’aggiornamento della carta di circolazione, purché esista la corrispondenza esatta tra i due pneumatici o ad altre misure di pneumatici ammessi, nel caso di misure e modelli non più in commercio.
Si consiglia la detenzione di una tabella comparativa a comprova dell’equivalenza dimensionale (tabella CUNA).
Esempio:
Fiat 615 immatricolato negli anni ‘60 che monta i 6.40-16 può montare, senza obbligo di aggiornamento del DUC, la misura corrispondente alla “nuova norma” e cioè 6.00-16, oppure 205/80R16 con indici di carico e velocità tali da non compromettere la sicurezza del veicolo.

Procedure auto ibride

Come s’imposta la revisione per le vetture diesel ibride?

PROCEDURA AVVIAMENTO MOTORE TERMICO VEICOLI IBRIDI 

 TOYOTA AURIS /CHR /LEXUS 

1 ACCENDERE IL QUADRO PREMENDO 2 VOLTE PULSANTE START SENZA SCHIACCIARE IL FRENO 

2 PREMERE DUE VOLTE L’ACCELERATORE A FONDO 

3 PREMERE IL FRENO E PORTARE IL CAMBIO IN N 

4 PREMERE 2 VOLTE L’ACCELERATORE 

5 PREMERE IL FRENO E IL PULSANTE P 

6 PREMERE DUE VOLTE L’ACCELERATORE 

7 SUL DISPLAY APPARE “MAINTENANCE MODE” 

8 PREMERE IL FRENO E AVVIARE IL MOTORE CON START 

TOYOTA YARIS  

1 PREMERE DUE VOLTE IL TASTO POWER SENZA SCHIACCIARE IL FRENO 

2 PIEDE SX SUL FRENO E CON IL DX ACCELERARE A FONDO DUE VOLTE CON IL CAMBIO IN POSIZIONE P 

3 SEMPRE CON IL PIEDE SUL FRENO METTERE IL CAMBIO IN POSIZIONE N E ACCELERARE A FONDO DUE VOLTE 

4 METTERE IL CAMBIO IN POSIZIONE P E SEMPRE FRENANDO ACCELERARE A FONDO DUE VOLTE 

5 TOGLIERE IL PIEDE DAL FRENO 

6 PREMERE CONTEMPORANEAMENTE IL FRENO E IL TASTO POWER, COMPARE “MAINTENANCE MODE” SI AVVIA IL MOTORE TERMICO 

MINI /BMW 

1 ATTIVARE IL FRENO DI STAZIONAMENTO 

2 SELETTORE MARCE IN POSIZIONE PARCHEGGIO P 

3 INSERIRE LA CINTURA DI SICUREZZA DEL SDEILE LATO GUIDA 

4 APRIRE LA PORTA LATO GUIDA 

5 AZIONARE CONTEMPORANEAMENTE IL PEDALE DEL FRENO E IL TASTO START/STOP E VEDERE SE NELLA STRUMENTAZIONE COMBINATA COMPARE LA SCRITTA “READY” 

6 ASSICURARSI CHE LA Modalità DI GUIDA “MAX E-DRIVE” NON SIA SELEZIONATA 

7 AZIONARE IL PEDALE ACCELERATORE E IL MOTORE TERMICO SI AVVIA AUTOMATICAMENTE 

Dispositivi e installazioni accessorie

Se un mezzo ha il gruppo frigorifero deve essere per forza in regime ATP?

NO, non necessariamente. Un mezzo può essere dotato di cella isotermica e gruppo refrigerante, ma non dover rispettare il regime ATP. In caso di regime ATP sulla carta di circolazione il veicolo viene identificato come mezzo adibito al trasporto specifico.

Che controlli si devono fare, in più, ad un mezzo provvisto di sponda caricatrice o gru?

In un veicolo attrezzato con sponda caricatrice o gru bisogna procedere prima di tutto al controllo della conformità e della corrispondenza delle matricole tra DUC e targhette poste sui dispositivi. Una volta identificati si può procedere al controllo del fissaggio al telaio, controllo delle perdite di olio e stato meccanico e di funzionamento degli organi.

Regolarità portamoto / portatutto a sbalzo su autocaravan.

Il portatutto, come tutti I dispositivi interamente smontabili, non sono soggetti a visita e prova con il relativo aggiornamento del documento di circolazione (Circ prot 38.1551/4322-B030 del 29/05/1987 e Circ prot n.69402/08/03 del 02/09/2008). La loro installazione è subordinata alla detenzione del solo certificato di omologazione del costruttore che ne attesti le caratteristiche e il corretto montaggio, si ricordi che alcuni portatutto possono essere utilizzati anche come portamoto.
In caso di portamoto fisso inamovibile la sua installazione è soggetta a visita e prova e relativa trascrizione sulla carta di circolazione.
In caso l’installazione occulti, anche in parte, la targa del veicolo subentrano delle non conformità. Molti portatutto/portamoto hanno fanaleria posteriore propria e alloggio targa con relativa illuminazione. Il D.T.T. rilascia le targhe ripetitrici per rimorchi appendici, macchine agricole trainanti o trainate. Alla luce di ciò non è possibile richiederne una da installare su portatutto o portamoto ma allo stesso tempo, la targa originale, non può essere spostata senza una visita e prova dagli organi competenti (la targa potrebbe risultare non visibile). Unica soluzione, per non incorrere in sanzioni, è quella di aggiornare la carta di circolazione con il portatutto/portamoto, con la possibilità legale di poter spostare la targa posteriore del veicolo sulla nuova allocazione.

In sede di revisione, un veicolo N1 è provvisto di centinatura ma sul DUC è identificato come cassonato, posso comunque procedere alle operazioni di revisione?

Si, a seconda della centinatura. Sugli autocarri N1 può essere di 2 tipi:  

inamovibile : obbligo di aggiornamento del DUC;

removibile:  In questo caso la centinatura è completamente smontabile e non si richiede l’aggiornamento del DUC.  

(Vedi Circ prot 38.1551/4322-B030 del 29/05/1987

Posso montare le DRL (luci di marcia diurna) su un veicolo che ne è sprovvisto?

Sì, ma vi sono due opzioni come riportate nella circolare prot. 28574 del 20/11/2013. 

1) Installazione di DRL raggruppate, combinate o reciprocamente incorporate ad altri dispositivi di illuminazione o di segnalazione luminosa. E’ il caso di una mera sostituzione di dispositivi originari, già presenti sul veicolo, con altri omologati, di analoga forma e dimensioni, nei quali sono integrate le DRL, non presenti in origine. In tali casi e, solo in tali casi, non è previsto l’aggiornamento della carta di circolazione; la corretta installazione è attestata dalla dichiarazione di installazione a regola d’arte, riportata in fac-simile in allegato IV al DD in argomento.

2) Installazione di DRL indipendenti. L’installazione di DRL indipendenti comporta l’aggiornamento della carta di circolazione a seguito di vista e prova, la cui finalità principale è quella di verificarne il corretto posizionamento e le altre prescrizioni indicate in allegato II del DD. L’aggiornamento della carta di circolazione è effettuato attraverso l’emissione di un’etichetta riportante la dicitura: “INSTALLATE LUCI DI MARCIA DIURNA CONFORMI AL REGOLAMENTO 87 UNECE”.

All’accensione delle altre luci le DRL si devono spegnere, o qualora svolgessero anche la funzione di luce di posizione/parcheggio diminuire d’intensità 

Controlli visivi e varie

Posso fare la revisione con la targa deteriorata?

No. Come previsto dall’articolo 102 del Codice della Strada, la targa deve essere sempre perfettamente leggibile, in caso anche di parziale illeggibilità si procede alla sua sostituzione. Questo avviene tramite la compilazione del modulo di richiesta di reimmatricolazione (Mod. DTT2119).

Posso fare la revisione ad un veicolo con le pellicole oscuranti sui vetri?

L’art, 71 del Cds afferma che tali dispositivi non devono alterare la visibilità, all’interno dell’abitacolo per il riconoscimento del conducente. In base a ciò è sicuramente permessa l’installazione sui vetri posteriori laterali ma non su quelli anteriori e sul parabrezza. La violazione di queste disposizioni è sanzionata dal comma 6 dell’art.71 del CdS. Bisogna comunque ricordare che le eventuali pellicole installate rispettino la circolare prot 1680M360 che specifica:  

  • sulle pellicole deve essere posto il marchio identificativo del costruttore delle medesime pellicole;
  • L’installazione delle pellicole deve essere supportata da un certificato dal quale risulti che siano state approvate per lo specifico tipo di vetro su cui sono state installate. 

Sono obbligatori i catadiottri laterali per i veicoli di categoria L3e?

 Il regolamento UE 168/2013 (che tra le altre cose ha introdotto la norma Euro 4 per i gas di scarico, obbligo di ABS per tutte le moto superiori a 125, e di frenata integrale per le 125) prevede che i veicoli L3e omologati in base al suddetto regolamento debbono essere dotati di dispositivi di illuminazione o di segnalazione luminosa conformi al regolamento UNECE n. 53. Al punto 6.12 del regolamento UNECE n. 53 è previsto che i motoveicoli a 2 ruote, devono essere equipaggiati di catadiottri laterali non triangolari, in numero di uno o due per lato. Non vi sono prescrizioni particolari per il montaggio, devono essere ad una distanza tra 300mm e 900mm dal suolo, ed ovviamente non devono essere coperti dal pilota o dal passeggero in condizioni di guida. Il colore deve essere giallo ambra se montati anteriormente, oppure giallo ambra o rosso se montati posteriormente. 

Se un veicolo ha la luce del terzo stop non funzionante, posso concludere la revisione con esito “Regolare”?

No, come qualsiasi dispositivo installato sul veicolo deve essere funzionante, si può sempre procedere al suo ripristino e poi rilasciare un esito “Regolare”. 

In sede di revisione un veicolo con la luce targa fulminata può essere revisionata con esito “Regolare”?

No, come qualsiasi dispositivo installato sul veicolo deve essere funzionante, si può sempre procedere al suo ripristino e poi rilasciare un esito “Regolare”. 

Come faccio a stabilire i criteri della fanaleria se ho dei dubbi?

Oltre alle schede di omologazione, non facilmente reperibili, esiste una tabella con vari riferimenti a norme e installazioni. Per il campo fanaleria, si può ricorrere alla seguente tabella riportata al link https://www.hella.com/truck/assets/media/673_Legal%20Requirements_Brochure_HELLA_IT.pdf 

Si ricorda inoltre che ogni faro ha la propria omologazione come unità tecnica indipendente ed al proprio interno ci sono le tipologie di lampada consentita.

Se durante una revisione mi accorgo che c'è uno sbilanciamento importante tra la pesa della parte dx e quella della parte sx cosa potrebbe indicare?

Se il problema non è dovuto alle attrezzature utilizzate, la problematica potrebbe essere riconducibile ad un’avaria delle sospensioni.

Come verifico la presenza del FAP nei veicoli diesel?

Il FAP (filtro antiparticolato) è riportato sulla pagina 3 del DUC. Il controllo, attualmente, è solo visivo. Si può rilevare una eventuale manomissione sia dai livelli di opacità (se il veicolo né è sprovvisto i livelli d’inquinamento sono molto alti rispetto al k), sia dalla presenza o meno della spia di controllo sul cruscotto del veicolo. Quasi tutti i veicoli con manomissione, anche se non visibile dalla carcassa di scarico, non hanno più la presenza della spia corrispondente a bordo del veicolo. 

Sono legali i gruppi ottici e di segnalazione oscurati?

Sì se sono originali e provvisti di omologazione. In caso di fari oscurati, per mezzo di vernici o pellicole, è da considerare non regolare la loro installazione e modifica. Come riportato nel decreto ministeriale 14.11.1997 pubblicato sul supplemento ordinario n.29 della Gazzetta Ufficiale n.42 del 20 Febbraio 1998, si evince: “Ogni colorazione diversa dai dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosi installati sui veicoli a motore e loro rimorchi, si deve intendere una modifica alle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione”. 

Burocrazia e normative

Si possono revisionare veicoli antecedenti al 1960 nei centri di revisione privati?

Si, visto il decreto del ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili del 27 ottobre 2021 pubblicato in gazzetta ufficiale 03/12/2021 in cui si definisce che:
Ritenuto opportuno rivedere le prescrizioni per le revisioni dei veicoli di interesse storico e collezionistico costruiti in data antecedente al 1° gennaio 1960; Sentiti i registri ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI decreta:

Art. 1

1. L’allegato III, punto 4.2, del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 17 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 marzo 2010, n. 65, è sostituito dal
seguente:
4.2 Le revisioni dei veicoli di interesse storico e collezionistico costruiti prima del 1° gennaio 1960 sono effettuate esclusivamente dai competenti uffici della Motorizzazione civile qualora le prove di frenatura siano effettuate secondo le modalità indicate al precedente punto 3.2.2.
dove il punto 3.2.2 definisce che:

Da che anno sono obbligatorie le cinture di sicurezza?

La circolare B53/2000/MOT definisce che i dispositivi di ritenuta (cinture di sicurezza) sono obbligatori per gli autoveicoli immatricolati a partire dal 16 giugno del 1976. Sono esenti dall’obbligo di montare e di tenere allacciate le cinture di sicurezza gli autoveicoli immatricolati prima del 16 giugno del 1976. Ai proprietari di questa categoria di veicoli è demandata la discrezionalità di apporre o meno i dispositivi salvo che essi non siano già predisposti dalla nascita.

Da dove si rileva la percentuale di inclinazione da impostare nel centrafari durante le prove dei fari anabbaglianti?

La percentuale di inclinazione dei fari, di solito, si trova impressa direttamente sul faro stesso oppure, viene riportata sulla targhetta VIN del veicolo.

Da dove si evince l’indice di opacità da impostare durante la prova fumi?

Il valore dell’indice di opacità (K), può essere rilevato nei seguenti modi: nella targhetta VIN rivettata al telaio; alla voce V6 della carta di circolazione; su una apposita etichetta bianca quadrata dislocata nel vano motore o interno abitacolo. In caso di mancanza del dato si utilizza quello di default del sistema annotando la mancanza sulle note.

Quanti Lux devono sviluppare i proiettori anabbaglianti e abbaglianti?

I limiti variano dal tipo di veicolo :

  • Autoveicoli Anabbaglianti : 3.750 min – 90.000 max
  • Autoveicoli Abbaglianti: 20.000 min – 150.000max
  • Motocicli/Ciclomotori Anabbaglianti : solo rilevazione
  • Motocicli Abbaglianti: 20.000 min – 150.000 max
  • Ciclomotori Abbaglianti: >= 5.000 min

La prova giochi deve essere eseguita solo sull’asse anteriore?

No, la prova giochi va fatta su ogni singolo asse del veicolo. Anche se si dispone di un ponte sollevatore con prova giochi integrato sull’asse anteriore il veicolo deve essere invertito ed effettuata la prova anche sull’asse posteriore.

Come decido l'esito della prova giochi?

L’esame visivo viene eseguito anche attraverso la prova giochi. L’esito viene deciso dall’Ispettore che esegue i controlli. In caso di difetti riscontrati ci si può attenere alla tabella delle carenze per individuare la gravità (Allegato 1 al Decreto ministeriale n. 214 del 19/05/2017).

A che distanza dal veicolo si esegue la prova fari?

La distanza del centrafari dal veicolo deve essere di un metro sia per i proiettori anabbaglianti che per gli abbaglianti.

Che scadenza hanno le bombole a metano installate nei veicoli?

Secondo il regolamento R110 ECE/ONU, la scadenza delle  bombole si può differenziare in base al tipo di omologazione ovvero: 

– nazionale (DGM): ogni 5 anni; 

– europea (R110 ECE/ONU): ogni 4 anni; 

– europea (R110 ECE/ONU di tipo IV in composito): ogni 4 anni dalla prima immatricolazione e poi ogni 2. 

Il proprietario del veicolo per comprendere a quale tipo di omologazione fare riferimento dovrà controllare il cartellino GFBM posto nel vano motore. 

Ogni quanto scade il bombolone dell’impianto GPL? Se è scaduto si può effettuare la revisione periodica?

In ottemperanza al Regolamento UNE/ECE n.115 la scadenza delle bombole GPL è sempre dopo i 10 anni dalla data di collaudo e\o di prima immatricolazione (per impianti nativi) e se scadute non è possibile eseguire la revisione periodica. È importante ricordare che per la scadenza fa fede il giorno preciso (es. per un impianto con collaudo il 15/01/2000, la scadenza sarà il 15/01/2010).
L’aggiornamento della carta di circolazione, in seguito alla direttiva di semplificazione inserita nella modifica dell’art.78 del codice della strada, viene svolta senza collaudo presso l’UMC di riferimento ma tramite la domanda di aggiornamento compilata dall’installatore. Vedi circolare MIMS del 03/03/2021.

Caratteristiche dei veicoli considerati Monofuel GPLMetano:

L’Unione Europea ha stabilito che i veicoli definiti Monofuel Gpl\Metano sono veicoli che presentano un impianto gpl o metano con eliminazione e sostituzione del serbatoio benzina originale. Questo viene rimpiazzato con uno di capacità massima di 15l, con commutazione automatica dell’alimentazione solo per avviamento od al termine del carburante. Alla voce “1a alimentazione” dovrà essere indicata GPL o METANO e durante la revisione verrà effettuata una prova gas singola.

Durante una revisione di un veicolo di categoria F4 (furgone isotermico) devo controllare il certificato ATP? Quali sono le scadenze della certificazione ATP?

In sede di revisione è obbligatorio controllare la validità del certificato ATP in quanto, se sprovvisto o scaduto, non si può procedere alle operazioni di revisione. Dalla data del primo rilascio, il certificato A.T.P., ha una validità di 6 anni. Al raggiungimento dei 6 anni il rinnovo può essere effettuato dai centri collaudo autorizzati per i successivi 3 anni fino al massimo per altri tre rinnovi, cioè fino al raggiungimento del quindicesimo anno dalla data di costruzione del furgone isotermico. Oltre questo periodo il certificato non può più essere rinnovato.

Quali sono i documenti da controllare in sede di revisione a seguito della sostituzione dell’odometro?

Prima di tutto bisogna far riferimento alla data di sostituzione dell’odometro. Se è avvenuta prima del 30-10-2018, basta una certificazione relativa alla sostituzione. In caso essa sia avvenuta dopo il 30-10-2018, si ha bisogno di esibire la certificazione di sostituzione avvenuta a regola d’arte.Tale dichiarazione deve riportare il chilometraggio segnato prima della sostituzione e che andrà sommato a quello visibile.

Posso revisionare un veicolo sul quale risulta l'ultima operazione di revisione con esito RIPETERE o SOSPESO?

Una revisione su un veicolo con esito RIPETERE o SOSPESO dato già in precedenza, può essere eseguita solo dal centro revisione che ha effettuato il controllo oppure presso la sede della MCTC.

La revisione straordinaria vale anche come periodica?

La revisione straordinaria è un collaudo (vedi art.75 del Cds) e vale come revisione periodica solo se riportato con dicitura nel DUC.

Come faccio a stabilire se un veicolo ha subito modifiche in sede di revisione?

Ogni veicolo ha una sua omologazione dove sono contenute tutte le caratteristiche tecniche del veicolo. Se è stato modificato la sua omologazione non è più la stessa “generica”.  

Si possono così trovare le omologazioni per esemplare unico:
– omologazioni derivanti da quella originale; 
– omologazioni uguali a quella originale ma con aggiornamenti elencati in pagina 3 della DUC.  

Quali sono i primi controlli da effettuare all’avvio della revisione?

Prima di avviare una revisione è bene controllare il DUC e la corrispondenza sul veicolo di targhe, telaio e targhetta VIN. Se c’è discordanza tra documento e veicolo, o uno di questi è rovinato o assente, la revisione va interrotta immediatamente e segnalata all’ufficio della MCTC di competenza tramite il modello B110.  

Quando posso omettere lo sforzo al pedale in sede di revisione?

 Lo sforzo al pedale è obbligatorio solo per: 

– Veicoli sprovvisti di servofreno; 

– Veicoli, anche se con servofreno, immatricolati 35 anni prima della data della revisione; 

– Veicoli a 4 ruote motrici se la verifica viene effettuata su un banco provafreni a rulli; 

– Ciclomotori a 2, 3 o 4 ruote (L1e, L2e e L6e) 

– Veicoli provvisti di azionamento meccanico per il freno di stazionamento. 

Si fa riferimento alla circolare 88/95 che prevede come limite massimo di sforzo al pedale 500 N ma, dato che gli impianti moderni riescono a frenare il veicolo in modo più “istantaneo” rispetto alla soglia imposta dalla circolare, si è ritenuto superfluo l’utilizzo di uno strumento per misurare questo valore.  

In ogni caso l’utilizzo del pedale pressometrico è a discrezione dell’Ispettore qualora ci fosse un dubbio sulla reale velocità/intensità di reazione dell’impianto frenante. 

Come stabilisco l'esito negativo di una revisione?

Ricordiamo che l’esito di una revisione può essere: 

–    REGOLARE: esito positivo. 

–    RIPETERE: esito negativo assegnato per problema lieve. Nel veicolo devono essere ripristinate le carenze segnalate e poi sottoposto nuovamente alla revisione periodica. Questo può avvenire o nello stesso centro o in una sede MCTC. Il proprietario, o chi presenta il veicolo, deve avere la certificazione dei lavori eseguiti a regola d’arte che andrà verificata e messa agli atti. La circolazione, con certificazione, è consentita per un mese dall’assegnazione dell’esito.

–    SOSPESO: esito negativo assegnato per problema grave. La decisione viene presa dall’ispettore a seguito di valutazione dei problemi riscontrati in fase di controllo con riferimento alle carenze riportate nella tabella nell’allegato 1 al Decreto ministeriale n. 214 del 19/05/2017. Non è concessa la circolazione per nessun motivo, fino a nuova revisione.Il veicolo,se possibile,può spostarsi a velocità ridotta(45 Km/h) solo per raggiungere il domicilio e/o l’officina che effettua le riparazioni nella stessa giornata e nel giorno di effettuazione della nuova revisione con le stesse modalità.

Per la definizione della gravità delle anomalie è possibile consultare l’ Allegato 1 del decreto ministeriale 214 del 19/05/2017

Si può effettuare la revisione con DUC non valido per la circolazione stampato su foglio bianco A4?

No, la circolare 31112 del 03/11/2020 ha stabilito che le “minivolture” con DUC non valido per la circolazione deve essere stampato esclusivamente su modulistica a stretta rendicontazione, quindi non su comune foglio A4, al fine di superare una serie di problematiche applicative segnalate dagli operatori commerciali.

In caso di DUC stampato su più fogli, dove devo applicare il tagliandino di esito della revisione?

I nuovi documenti unici di circolazione possono essere stampati su più fogli in quanto, essendo anche documento di proprietà, necessitano di più spazio per riportare tutti i dati del veicolo. L’esito della revisione va applicato sul documento principale dove sono riportati i dati tecnici del veicolo.

Quanto dura una revisione?

Il tempo medio di una revisione è di 20 minuti per veicoli M1,N1,L. Non vi sono limiti massimi di tempo, purché venga terminata, con emissione dell’esito da parte del sistema, entro la fine della giornata lavorativa. Non è possibile eseguire contemporaneamente più prove. 

Quale è la procedura corretta per eseguire la prova cam (riconoscimento targa)?

La prova di riconoscimento targa è prevista al termine della prova dei freni posteriori ed è valida se l’immagine,rigorosamente a colori) inquadra: 

-tutta la parte anteriore o posteriore del veicolo in senso trasversale;

– parte del banco prova freni; 

-una parte delle  linee di demarcazione laterali del banco prova freni (larghezza 1,60m per motoveicoli e 2,55m per autoveicoli

– corrispondenza di caratteri della targa (tolleranza -1) 

N.B.: nel caso in cui non sia possibile inquadrare il banco prova freni(esempio camper con sbalzo posteriore rilevante) e fotografia scattata perpendicolarmente al veicolo,può essere validata dalla presenza di una segnaletica riportante il numero di autorizzazione del centro di controllo e il n° progressivo della linea utilizzata per la prova.
Vedi Protocollo MCTCNET2

Il fonometro va sempre calibrato?

Si, almeno 1 volta ogni 24 ore. 

A che distanza si esegue la prova fonometrica (avvisatore acustico/ rumorosità scarico)?

La prova fonometrica dell’avvisatore acustico va eseguita ad una distanza di 7 metri anteriormente al veicolo. La prova della rumorosità dello scarico dipende dalla data e dal tipo di immatricolazione del veicolo stesso. I veicoli che ricadono nelle direttive generali (vedi la TU393/59) devono essere sottoposti alla prova ponendo il fonometro a 7 metri dallo scarico. Gli altri veicoli (come quasi tutti i veicoli circolanti) a 50 cm di distanza dallo scarico e altezza minima 30 cm dal suolo con angolo di 45°.  La prova della rumorosità dello scarico è a discrezionalità dell’Ispettore e in caso di mancata effettuazione produce una nota automatica, prodotta dal software, che viene riportata nel referto.

È possibile effettuare la revisione di un mezzo della Croce Rossa Italiana?

Si,ma la revisione viene svolta come pre-revisione (o controllo libero)del software perché non è possibile avere riscontro targa/telaio dal Ced. I libretti sono simili ai normali veicoli ma solitamente vengono omessi molti dati.

A fine prove dovrete compilare l’allegato 17A (che vi fornirà direttamente la cri) con i vostri dati e poi sarà il ministero a rilasciare loro il talloncino di avvenuta revisione. 

Il limite di massa a pieno carico per i veicoli leggeri si alza fino a 45 quintali per i mezzi della croce rossa.

Gli autoveicoli/motoveicoli da trasporto si differenziano dai mezzi operativi per l’allestimento e la presenza di solo dispositivi sonori e visivi (esempio ambulanza da trasporto revisione biennale invece ambulanza da soccorso revisione annuale).

I rimorchi hanno categorie che si differenziano in base al limite di massa inferiore o superiore a 20q. 

Per i minibus che sono per trasporto persone fino a 20 posti sono sempre uguali o superiori alle 45q a pieno carico (esempio il classico ducato 9 posti che civile va revisionato dopo 4 anni in CRI va revisionato annualmente)

Ci sono differenze anche per gli autocarri medi e quelli pesanti: i medi vanno dai 45q ai 95q. Sopra i 95q sono considerati pesanti.

Infine i veicoli di soccorso sono tutti quei veicoli o motoveicoli che sono predisposti di particolari attrezzature per il soccorso primario che hanno dispositivi sonori e luminosi come esempio ambulanza da soccorso, moto mediche, automediche, auto trasporto plasma o organi….hanno l’obbligo della revisione annuale.

Il prezzo è lo stesso di una revisione, escluso i versamenti mctc. Sono illegali appalti o sconti. 

Si ricorda che la periodicità delle revisioni dei mezzi della Croce Rossa Italiana è diversa rispetto ai mezzi “civili” vedi tabella:

Posso eseguire una revisione con esito regolare a un veicolo che ha sostituito le lampade originali con altre aftermarket?

  Si, solo se le nuove lampade sono omologate per uso stradale e quindi recanti marchio ECE . È accompagnato dal numero del paese europeo che ha proceduto all’omologazione del dispositivo. È importante che siano conformi al tipo di impianto elettrico presente sul veicolo. 

Un cliente ha la revisione scaduta, con la prenotazione, può venire fino al centro revisione per effettuarla?

No, la sola prenotazione ufficialmente riconosciuta valida per la circolazione, in deroga alle normative vigenti, è quella rilasciata dagli Uffici Provinciali.
D.M. 214 del 19.05.2017 (recepimento della direttiva europea 2014/45):
Art. 9 – Esito delle revisioni e autorizzazioni alla circolazione
1. Salvo quanto previsto al comma 4, a chiunque circola, dopo le rispettive scadenze, con un veicolo che non sia stato presentato alla prescritta revisione, si applicano le sanzioni previste dall’articolo 80 del decreto legislativo n. 285 del 1992.
2. Qualora la revisione abbia avuto esito sfavorevole senza esclusione dalla circolazione, il veicolo stesso può continuare a circolare in deroga alla scadenza di cui all’articolo 5, fino a un mese dalla data di annotazione sulla carta di circolazione dell’esito dell’avvenuto controllo. In tal caso, sulla carta di circolazione viene apposta la dicitura “Revisione ripetere – Da ripresentare a nuova visita entro un mese”. Resta fermo l’obbligo del ripristino della prescritta efficienza e l’applicazione delle sanzioni di legge per l’eventuale riscontrata mancanza, inefficienza o deficienza dei dispositivi prescritti. Il ripristino dell’efficienza deve risultare da apposita documentazione.
3. In caso di anormalità o difetti riscontrati tali da compromettere la sicurezza della circolazione, o tali da determinare inquinamento acustico ed atmosferico, sulla carta di circolazione è apposta la dicitura “Revisione ripetere – Veicolo sospeso dalla circolazione fino a nuova visita con esito favorevole. Può circolare solo per essere condotto in officina”. Tale dicitura costituisce autorizzazione al veicolo per essere condotto a riparazione nel corso della stessa giornata in cui la dicitura è stata apposta, con osservanza delle eventuali ulteriori prescrizioni ivi indicate.
4. In presenza di prenotazione effettuata entro i prescritti termini di revisione e fino alla data fissata per la presentazione a visita e prova, è consentita la circolazione dei veicoli anche oltre i termini di scadenza della revisione per essi prescritti e non si applicano le sanzioni di cui all’articolo 80 del decreto legislativo n. 285 del 1992. L’agevolazione di cui al primo periodo riguarda solo le prenotazioni effettuate presso i centri di controllo pubblici di cui all’articolo 3, comma 1, lettera p), e non è consentita in presenza di carta di circolazione revocata, sospesa o ritirata, con provvedimento ancora operante. Eventuali prenotazioni, effettuate dopo la scadenza dei termini prescritti, possono essere annotate sulla domanda di revisione; esse comunque sono inefficaci ai fini dell’autorizzazione alla circolazione, permettendo soltanto che il veicolo sia condotto alla visita di revisione, con le limitazioni atte a garantire la sicurezza della circolazione, nel giorno per il quale la visita stessa risulta prenotata.

Quali sono i mezzi che hanno l’obbligo della revisione annuale?

La revisione annuale è obbligatoria per: 

– Autoveicoli isolati destinati al trasporto di persone e il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente è superiore a otto. (M2, M3) 

– Autoveicoli isolati destinati al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico superiore a 3500 kg (N2, N3) 

– Rimorchi e semirimorchi di massa complessiva a pieno carico superiore a 3500 kg (O3, O4) 

– Autoveicoli e motoveicoli in servizio di piazza o di noleggio con conducente (Taxi), autoambulanze e veicoli atipici 

Si ricorda che i centri di revisione privati sono autorizzati a revisionare i soli veicoli di massa complessiva a pieno carico non superiore ai 35 q capaci di contenere al massimo 16 persone compreso il conducente. 

Come faccio a identificare lo stato di assetto del veicolo durante la revisione?

Non esiste un modo certo se non con una strumentazione adeguata alla misurazione (vedi gommisti ponte, rilevatori ecc ecc). Durante la revisione però, notando aspetti relativi al consumo non uniforme dello pneumatico, è possibile stabilire delle anomalie sullo stato di assetto del veicolo.  

Se ho una perdita di carburante, posso avere un esito positivo della revisione?

No, come tutte le perdite di agenti inquinanti l’esito della revisione sarà, sempre e comunque, esito SOSPESO o RIPETERE, a seconda della valutazione della gravità da parte dell’ispettore, perché si ha un veicolo inquinante e potenzialmente pericoloso.

Le autovetture M1 che vengono trasformate in N1(autocarro) hanno obbligo di installazione di paratie tra vano di carico e passeggeri?

No, la direttiva CE 2007/46/CE recepita con DM del 28/04/2008 non ne prevede l’obbligo di installazione. Sussiste l’obbligo solo su alcuni veicoli per motivi di fabbricazione ( es. PandaVan, Scudo, ecc.). 

Cosa vuol dire la dicitura "aggiornamento per fari supplementari" sulla carta di circolazione di alcuni veicoli?

Solitamente si trova spesso su libretti di veicoli fuoristrada (categorie M1G o N1G). I  fari supplementari sono, come consentito dalla legge, fari abbaglianti in ausilio a quelli esistenti in numero massimo di 2, per un totale massimo di 4 proiettori abbaglianti. I fari devono comunque riportare marchio di omologazione ed approvazione da parte del costruttore del veicolo(es. Jeep Wrangler). 

Cosa si intende per aggiornamento kit di rialzo?

Il kit di rialzo viene modificato/installato in seguito all’aggiornamento degli pneumatici di grandi dimensioni. Consiste nell’installazione di pedane e gradini per facilitare l’accesso al veicolo. 

Installazione Bull Bar eo paraurti gravosi,pedane laterali,e dispositivi accessori relativi alla sicurezza:

Con il recepimento della direttiva 2003/102/CE il Ministero approva il montaggio di tali dispositivi accessori solo se muniti di certificato di omologazione prodotto dal costruttore in cui deve essere riportato:

– descrizione tecnica dettagliata (con fotografie o disegni);

– istruzioni per l’assemblaggio e il montaggio, incluse le coppie di serraggio da rispettare;

– tipi di veicoli sui quali può essere installato;

– eventuali limitazioni d’impiego e condizioni di montaggio.

Per un sistema di protezione frontale omologato quale entità tecnica separata ai sensi delle citato Regolamento (CE) n. 78/2009 non ricorre l’applicazione dell’articolo 78 del Codice della Strada (vista e prova e relativo aggiornamento della carta di circolazione). 

Il montaggio di un verricello su un veicolo fuoristrada è sempre soggetto a visita e prova?

Sì, il verricello, essendo montato sul telaio o struttura portante del veicolo, rientra nelle modifiche del veicolo e quindi sottoposto all’obbligo di verifica e prova da parte degli uffici competenti della MCTC e dell’aggiornamento del DUC. 

Si può vedere tutto lo storico dei km sul portale dell’automobilista?

Sì, per visualizzare lo storico dei km di un veicolo si deve accedere al sito del Portale dell’automobilista come privato cittadino e non aziendale, cercare il veicolo nella sezione verifica revisioni effettuate. A questo punto il sistema chiederà il login con spid. Una volta autenticata l’identità selezionare, dal menù di sinistra la voce ACCESSO AI SERVIZI, VERIFICA REVISIONI EFFETTUATE e si otterranno le informazioni ricercate.

ATTENZIONE: se si effettua la ricerca del veicolo nel menù ULTIMA REVISIONE si otterrà il numero dei km registrati in occasione dell’ultimo controllo effettuato e basta.

Posso fare la revisione con copia autenticata della carta di circolazione?

No, il controllo del documento di circolazione del veicolo rientra tra quelli previsti dal DM 19.05.2017 n. 214. Con l’identificazione del veicolo infatti si intende verificare che l’esemplare sottoposto a visita di revisione corrisponda a quello individuato nei documenti di circolazione. Inoltre, nella valutazione delle carenze, l’ispettore dovrà determinare se il documento di circolazione del veicolo risulti illeggibile o presenti inesattezze. La fotocopia del libretto è consentita solo per la circolazione, a patto che sia completa di autentica da parte del proprietario e che sia sempre aggiornata con le ultime modifiche apportate all’originale (revisioni, collaudi, ecc.), per le seguenti categorie di veicoli:

-veicoli adibiti al servizio pubblico di trasporto persone

-veicoli adibiti a locazione senza conducente

-veicoli delle aziende fornitrici di servizi pubblici essenziali (ad. Es. aziende di smaltimento rifiuti solidi urbani)

Non è ammesso l’utilizzo della copia autenticata in sede di revisione.

Quali sono le dimensioni massime che i veicoli di categoria M1 e N1 possono avere?

I limiti di sagoma dei veicoli di categoria M1 e N1 sono stabiliti dall’Art.61 del Cds e nell’allegato 1 parte A del regolamento UE n. 1230/2012.

Le dimensioni autorizzate sono:

– lunghezza: 12,00 m;

– larghezza: M1/N1; 2,55 m;

– N1 (muniti di carrozzeria con pareti isolate di spessore pari almeno a 45 mm);

– altezza: 4,00 m.

Posso revisionare un veicolo equipaggiato con pedane di accesso aftermarket?

Sì, se è accompagnato da un certificato che dichiara che il dispositivo con cui è stato equipaggiato il veicolo è omologato per quel tipo di veicolo (vedi Regolamento Europeo n°130/2012 del 15/02/2012). Non serve il collaudo ai sensi dell’Art.75 ma in nessun caso può uscire dalla sagoma del veicolo (a specchietti chiusi: massimo 2,55 m).

Come si inserisce ed esegue la prova di un veicolo MIXED DUAL FUEL (diesel+GPL)?

Il veicolo, per impedimento software, va inserito con singola alimentazione diesel e la prova si esegue come una normale vettura diesel specificando nelle note la particolare tipologia di alimentazione:
Esempio: veicolo ad alimentazione combinata mixed dual-fuel Diesel-GPL.

È consentito ripassare con un pennarello o della tinta i numeri della targa?

No, la targa, come tutti i componenti di identificazione (numero di telaio e targhetta VIN), ha delle caratteristiche specifiche tra le quali la riflettenza dei caratteri, pertanto non può subire alcun tipo di intervento di ritocco, nemmeno da carrozziere, che ne altererebbe di fatto le caratteristiche originali e sarebbe configurabile come reato di contraffazione e perseguibile penalmente, come da art. 100 del cds ,comma 5,13 14 e 15.

È possibile l’affissione di adesivi e simboli aggiuntivi sulla targa?

No, qualsiasi aggiunta di simboli, modifica e ritocco presenti sulla targa è contestabile come  alterazione e configurabile come reato di contraffazione e perseguibile penalmente.

È possibile revisionare un’auto sottoposta a fermo amministrativo?

Si, la revisione non si occupa degli aspetti amministrativi e l’Ispettore non è tenuto a conoscere nè a chiedere al cliente tali informazioni di competenza degli organi giudiziari e tributari, pertanto è possibile procedere a seguito di verifica della revisionabilità sul proprio gestionale.

Come si determina la scadenza della revisione per un veicolo proveniente dall’estero?

La scadenza della revisione per veicoli reimmatricolati in Italia e provenienti dall’estero viene indicata dalla dicitura apposita presente nella terza pagina del DUC (Da sottoporre a revisione entro MM\AAAA), qualora non fosse presente tale indicazione fa fede la data di prima immatricolazione riportata nella medesima sezione (Immatricolato per la prima volta in XXXXXX il GG\MM\AAAA).
Verificare eventualmente sul portale dell’automobilista la presenza dell’ultima revisione.

Che problema identifica il codice "error.coc.stato.errato" che compare a seguito di richiesta di dati al CED?

L’errore identifica che coc (certificato di origine e conformità) non è stato aggiornato, pertanto il cliente dovrà provvedere a far ristampare nuovamente il DUC recandosi presso gli uffici della Motorizzazione di competenza. 

IL TEAM TECNICO

Andrea Rignanese

Responsabile Tecnico

Simone

Team Area Tecnica

Simone, 36 anni. Da più di un decennio all'interno del settore revisioni auto. Entra in Federispettori fermamente convinto che l'unica cura possibile per il settore sia la terzietà dell'Ispettore Tecnico. È parte del Team Area Tecnica Federispettori.

Serena Iachini

Team Area Tecnica

Classe 1997, giovane e appassionata di meccanica e automotive. Lavoro nell'ambito delle revisioni ministeriali da quattro anni e credo molto in quello che faccio. Mi piace essere sempre aggiornata per poter svolgere il mio lavoro nel migliore dei modi.

Stefano Lionello

Socio fondatore e coordinatore

Stefano Lionello classe 88, diplomato in Elettrotecnica ed Automazione. Appassionato di elettronica e motori dal 2011 sono un ispettore revisioni. Cerco di rimanere sempre aggiornato per quando riguarda il mio settore e non mi tiro indietro nel far sentire la mia voce. Socio fondatore di Federispettori e coordinatore dell’Area Tecnica .

Novelli Matteo

Responsabile Tecnico

Novelli Matteo 44 anni, responsabile tecnico dal 1999, in abilitazione per il modulo C. È parte del Team Area Tecnica Federispettori.

Devis Di Martino

Team Area Tecnica

Devis Di Martino classe 1978, diplomato nel 1997 come perito industriale in specializzazione meccanica. Lavora per 3 anni come fresatore sulle macchine utensili a controllo numerico, nel 2002 è assunto presso il centro revisione auto di un officina meccanica autorizzata IVECO come Responsabile Tecnico. Nel corso degli anni si è specializzato nella preparazione alla revisione dei mezzi pesanti e alla gestione delle sedute. Abilitato tecnico per tachigrafi analogici e digitali dal 2006. È parte del Team Area Tecnica Federispettori.

Pietro Micolis

Team Area Tecnica

Miccolis Pietro, nato a Cisternino (BR), classe 1983, perito informatico programmatore e entrato nel mondo revisioni nel 2001, dal 2004 in carica di responsabile tecnico, poi ispettore fino a fine 2021. MOTOCICLISTA (con questa parola si riassume la precisione)

Simone Falqui

Responsabile Tecnico

Simone Falqui, nato nel 1986, diplomato di tecnico delle industrie elettroniche e delle telecomunicazioni e laureato. Nell’ottobre del 2005 inizia a lavorare presso il centro revisioni in cui tutt’oggi è impiegato. Nell’azienda opera oltre che come Ispettore di Revisione, anche come Responsabile Tecnico sui tachigrafi analogici e digitali e controllo prerevisioni mezzi pesanti.

Mauro Nomelli

Team Area Tecnica

Mauro Nomelli, nato nel 1977. Consegue il diploma nel 1997 come perito elettrotecnico ed automazione. Dopo qualche tempo tra cancelli automatici ed antifurti, nel 2000 ha iniziato la sua esperienza nel mondo delle revisioni. Si è occupato anche dell’ottenimento della concessione ministeriale presso il centro cui tutt’oggi opera. Dal 2021 è in Federispettori ed è parte del Team Area Tecnica.

Eugenio

Ispettore tecnico

Eugenio, dalla provincia di Torino, 38 anni, Perito Elettronico e Telecomunicazioni, Ispettore dal 2005. Per un fortunato caso, sono riuscito ad unire la mia passione per le auto con il lavoro.

Mirko Ortolani

Ispettore tecnico

Mirko Ortolani nato nel 76, diplomato come perito robotico all'itis di Recanati. Nel 97 inizia la sua carriera lavorativa nell'officina di famiglia, diventando cotech di Renault. Nel 2001 inizia anche la sua esperienza nel mondo delle revisioni.