Registro Unico degli Ispettori: perché l’attivazione è stata rinviata e cosa significa per il settore
L’attivazione definitiva del Registro Unico degli Ispettori delle revisioni — tassello operativo del D.M. 214/2017 — avrebbe dovuto segnare l’inizio di una fase nuova per il sistema revisioni in Italia.
Tuttavia, a 24 ore dall’entrata in vigore, è arrivata la decisione ufficiale: rinvio a data da definirsi.
La motivazione non è politica né ideologica: è strettamente tecnica e operativa.
Come Associazione FederIspettori abbiamo monitorato il processo, raccolto segnalazioni, dialogato con gli operatori e documentato le anomalie riscontrate in fase di pre-attivazione. In questo articolo analizziamo nel dettaglio cosa non ha funzionato, cosa è stato ottenuto e cosa succederà ora.
Perché serviva il Registro Unico
Il Registro nasce con un obiettivo preciso: uniformare e certificare la figura dell’ispettore secondo gli standard europei indicati dalla Direttiva UE 2014/45.
La la filosofia è condivisibile e da sempre in linea con la nostra missione: trasparenza, qualità del servizio e competenze certificate.
Il problema non è la finalità, ma la tempistica e l’infrastruttura informatica, entrambe non pronte.
Le criticità emerse prima dell’avvio
Durante la fase preparatoria sono state rilevate criticità in quattro grandi aree:
1. Disallineamenti anagrafici e professionali
Sono emersi:
-
duplicazioni di profili
-
ispettori dichiarati “non idonei” senza indicazione del motivo
-
incongruenze tra titoli posseduti e titoli registrati
-
mancanza di verifica dei prerequisiti
Il dato più evidente?
In molti casi gli ispettori regolarmente attivi risultavano non abilitati nel portale.
2. Associazione errata tra ispettori e centri
Numerosi centri revisione risultavano:
-
privi di ispettori attivi
-
associati a ispettori non operativi
-
collegati a profili sospesi
Con un Registro attivo, questa anomalia si sarebbe tradotta in blocco operativo immediato anche di centri con requisiti in regola con impatto negativo anche sul servizio al cittadino.
3. Malfunzionamenti del portale
Gli operatori hanno riportato:
-
errori durante il caricamento dei documenti
-
blocchi durante la verifica dei requisiti
-
errori “non documentati”
-
assenza di feedback interpretabili
Molti ticket hanno indicato l’impossibilità di completare la procedura anche seguendo correttamente i passaggi richiesti.
Gli impatti operativi previsti
Se l’attivazione fosse avvenuta nelle condizioni sopra descritte, gli effetti immediati sarebbero stati:
🚫 centri impossibilitati ad operare
🚫 riduzione dell’offerta di revisione sul territorio
🚫 congestionamento delle scadenze
🚫 rischio contenziosi amministrativi
🚫 danno al cittadino e alle imprese
🚫 danno economico agli operatori
Non si trattava quindi di un semplice “problema informatico”, ma di un rischio strutturale.
Il ruolo dell’Associazione: cosa abbiamo fatto e cosa è stato ottenuto
Come FederIspettori abbiamo:
✔ svolto test operativi reali sul portale
✔ raccolto segnalazioni da tutta Italia
✔ catalogato le anomalie
✔ aperto comunicazione con gli enti
✔ accompagnato gli ispettori nella procedura
e parallelamente:
➜ il CED ha aperto un tavolo tecnico interno
➜ la documentazione dei ticket è stata accettata come materiale istruttorio
➜ è stata riconosciuta l’insostenibilità dell’avvio nelle condizioni attuali
Un risultato ottenuto prima che la misura impattasse negativamente sul territorio: l’attivazione è stata rinviata a data da definirsi.
Timeline degli eventi
Per ricostruire con ordine:
Ottobre 2025
– apertura fase operativa del Registro
– prime segnalazioni di errori anagrafici
Novembre 2025
– anomalie su verifiche dei requisiti
– malfunzionamenti portale + ticket
Dicembre 2025
– saturazione assistenza tecnica
«Il sistema non consente di completare la registrazione»
Gennaio 2026 (inizio)
– rischio operativo riconosciuto dagli operatori
«Il portale risulta tecnicamente non pronto»
08 Gennaio 2026
– rinvio attivazione completa RUI a data da definirsi
«L’attivazione completa è sospesa per consentire la risoluzione delle criticità tecniche»
Riferimenti normativi per chi vuole approfondire
Per contestualizzare il Registro:
📌 D.Lgs. 285/1992 – Codice della Strada, art. 80
📌 D.P.R. 495/1992 – Regolamento CdS
📌 D.M. 214/2017 – Requisiti ispettori e sistemi di controllo
📌 Direttiva UE 2014/45 – controlli tecnici periodici
📌 Direttiva UE 2014/47 – controlli su strada
E ora? Cosa aspettarsi
Il rinvio non rappresenta uno stop:
è una pausa tecnica necessaria, che permette di correggere prima di impattare il sistema.
